Appello social per ricostruire l’Acquamarina in Campo Marzio

Tam tam su Facebook per suggerire l’utilizzo dei due grandi stabili dismessi a fianco della stazione ferroviaria. Ma Dipiazza conferma l’opzione Porto vecchio
Silvano Trieste 2019-08-20 Acquamarina
Silvano Trieste 2019-08-20 Acquamarina

TRIESTE I clienti più affezionati ancora non si rassegnano allo stop forzato delle attività dell’Acquamarina. E così, a poco meno di un mese dal crollo del soffitto della piscina terapeutica, continuano a far sentire le loro voci, esprimendo apprensione sul futuro della struttura. I primi a chiedere una soluzione in grado di offrire un’alternativa reale e a breve termine erano stati gli assidui frequentatori della piscina che avevano fondato la pagina Facebook “Ricostruiamo l'Acquamarina”. Una pagina che, a distanza di tre settimane, ha raggiunto i 1.800 mi piace ed è sempre molto attiva quanto a proposte per individuare una nuova sede della piscina d’acqua salata.

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La perizia alla piscina Acquamarina (Silvano)


Il gruppo ha accolto favorevolmente la decisione, comunicata di recente, di trasferire in via temporanea cure e prestazioni ambulatoriali alla Casa di Cura Pineta del Carso di Aurisina, in modo da non interrompere l'attività riabilitativa e non allungare i tempi d'attesa. Ma su Fb si guarda anche oltre, proponendo di utilizzare gli stabili dismessi e semi-abbandonati presenti alla destra dell’ex stazione ferroviaria di Campo Marzio e posti esattamente di fronte all’edificio crollato il 29 luglio. «Senza progetti faraonici - scrivono gli amministratori del gruppo - a pochi metri di distanza dall’Acquamarina ci sono due vergognosi ruderi che in pochissimo tempo potrebbero essere rasi al suolo e al loro posto potrebbe rinascere la nostra amata piscina utilizzando così impianti e condotte già esistenti».



Questa la richiesta via social, dovuta al fatto che, come ribadiscono gli amministratori della pagina, «chi ha bisogno di cure non ha colpe e perché la salute non aspetta processi». Ipotesi destinata a rimanere tale, trattandosi di due edifici destinati uno alla futura sede dei Esatto e l’altro comunque di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Riguardo la destinazione della futura piscina terapeutica, però, lo stesso sindaco Dipiazza non ha dubbi e ribadisce a distanza di tre settimane quanto aveva ribadito nelle ore successive al crollo: «Nel caso in cui dovessimo ricostruire ex novo l’Acquamarina - queste le parole di Dipiazza -, lo faremo in Porto vecchio. Abbiamo già individuato il luogo ideale: si tratta della zona alla base del Molo zero e vicina al costruendo Centro Congressi. Non è escluso però – conclude Dipiazza - che potremmo ricostruirla nel posto esatto dove sorge adesso».

La stessa Acquamarina, intanto, comunica che è attiva da ieri un'email attraverso cui richiedere il rimborso di eventuali quote di preiscrizione già versate per la prossima stagione. Questo l'indirizzo email: ri.acquamarina@2001team.com —


 

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