Contesa a Muggia l’area Felzsegi: in lizza 2 istanze

MUGGIA
L’area del vecchio cantiere navale Felzsegi, all’ingresso di Muggia, contesa da due aziende. L’attuale Cantiere San Rocco - passato di proprietà questa estate dalla marchigiana Filippetti, che qui realizzava gli Explorer in acciaio e alluminio, alle famiglie Gobbi Benelli e Balaguer - stando ai piani della nuova proprietà rivedrà la propria mission, passando dalla sola attività dedita a rimessaggio e refitting a nuove iniziative navalmeccaniche. L’investimento iniziale è pari a cinque milioni di euro. Tenuto conto che l’area su cui insiste il cantiere è di competenza dell’Autorità portuale, la Cantieri San Rocco Srl ha prodotto il 16 dicembre, con successiva integrazione del 9 febbraio, istanza alla Torre del Lloyd per chiedere la concessione di aree scoperte, edifici e specchi acquei nel comprensorio ex cantieri Alto Adriatico per un totale di 36.450 metri quadrati per la durata di 15 anni, al fine di svolgere attività cantieristica navale e attuare interventi di riqualificazione e potenziamento del sito. Comincia quindi a prendere corpo quella che sarà la futura impostazione che prevederà – come traspare dal sito aziendale – oltre agli spazi aperti quattromila metri quadrati coperti, 300 posti a terra, con una dotazione di travel lift da 160 tonnellate, gru da 22, nonché carrelloni da 60 e 120. Quindi tutto in discesa per la nuova gestione? Non proprio. Poco più avanti, in via Trieste, proseguendo verso Muggia, ha i suoi spazi la Segnavento Srl, società triestina che opera nel settore nautico, che ha presentato un’istanza concorrente in ordine alla domanda di concessione formulata dalla Cantieri San Rocco Srl per le aree tenute oggi proprio da quest’ultima.
La domanda concorrente rimarrà depositata a disposizione del pubblico negli uffici della Direzione amministrazione Demanio dell’Autorità portuale nel periodo compreso tra il 16 aprile e il 5 maggio inclusi, in maniera che chi lo volesse può produrre eventuali osservazioni. Trascorso il termine, l’Authority darà ulteriore corso alle pratiche inerenti la comparazione delle domande pervenute. «Aspettavamo questo momento per fare la nostra proposta», così Pierantonio Corso della Segnavento Srl: «Ora ci vorranno i tempi tecnici per arrivare a una soluzione». Sull’interesse della sua azienda a sviluppare l’attività sull’area contesa in maniera più diversificata rispetto all’attuale, Corso, per ora, ha deciso di non commentare.—
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