Corso Italia, operai di nuovo al lavoro

Iniziato di prima mattina l’intervento di realizzazione della pavimentazione provvisoria. Ziberna: «Non c’è danno erariale»

Poco dopo le 8, ieri mattina, erano già tutti lì. Sindaco Ziberna in testa, assieme all’assessore comunale Bellan, al dirigente del settore dei Lavori pubblici De Luisa, al responsabile unico del procedimento Fantini e ai vertici della “Costruzioni Isonzo” di San Pier.

“Armati” di piantine, progetti e incartamenti hanno, di fatto, riaperto il cantiere infinito di corso Italia, nel tratto che va dalla farmacia “All’orso bianco” sino all’incrocio con via IX Agosto. Un cantiere che porterà, finalmente, alla «normalizzazione» di quell’area disgraziata con il livellamento del terreno (oggi una sorta di percorso di guerra), la realizzazione di una pavimentazione provvisoria in pietrisco riutilizzabile, la rimozione di quelle claustrofobiche e precarie reti da cantiere che tengono lontani clienti e avventori dei bar.

Lavori subito

al via

Nel pomeriggio, poi, l’intervento è entrato nel vivo. «Se la pioggia non reciterà la parte dell’attrice protagonista, l’intervento potrà essere completato nello spazio di tre giorni - l’annuncio del primo cittadino -. Ad ogni modo, anche se il maltempo (come sembra) dovesse imperversare, si tratterà comunque di un intervento rapido».

Commercianti e esercenti stanno cominciano a intravvedere la luce in fondo al tunnel, anche se la rabbia è forte per il tanto (troppo) tempo perso. Certo, non sarà il corso Italia nuovo di zecca che tutti si aspettavano ma, quantomeno, la qualità della vita migliorerà perché la strada sarà nuovamente percorribile in sicurezza e le sedie e i tavolini verranno sistemati in un ambiente assai meno precario e rustico di oggi.

Nell’occasione verranno “messe in sicurezza” le tante caditoie sporgenti che costituiscono un pericolo autentico per i pedoni e non soltanto per loro. «La pioggia - aggiunge Ziberna - potrebbe rivelarsi anche una preziosa alleata perché consentirebbe al pietrisco di consolidarsi e indurirsi. Bisognava fare qualcosa. Siamo vicini ai commercianti e agli esercenti che stanno resistendo».

Nessun danno

erariale

Confermato che la spesa per l’intervento provvisorio (quasi 14 mila euro) dovrà essere sostenuta in toto dal Comune: la famosa “beffa” di cui si è parlato ieri. «La cifra (13.688,40 euro), tecnicamente, trova copertura - la spiegazione del dirigente Alessandro De Luisa, presente ieri mattina nel cantiere - alla voce “Imprevisti” del quadro economico del progetto esecutivo approvato con delibera di giunta del 30 dicembre 2015».

Ma c’è anche un altro elemento tranquillizzante. Attiene alla Corte dei conti, alla magistratura contabile che “sorveglia” su tutte le spese delle pubbliche amministrazioni. «Abbiamo fatto tutte le verifiche tecniche e, in ogni caso, tale esborso non costituisce né costituirà danno erariale - precisa ancora Ziberna -. Era assolutamente necessario mettere mano alla cassa per ridare un volto quantomeno dignitoso a questo tratto di corso Italia».

«Come ho dichiarato già nei giorni scorsi, nel prossimo incontro con il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga una delle questioni di cui intendo parlare è quella riguardante le regole degli appalti che, in ambito nazionale devono assolutamente essere modificate. Troppe volte ci troviamo di fronte a situazioni come quella di corso Italia che finiscono per pesare sull’economia cittadina. Non solo, chiederò a Fedriga la possibilità di attivare un fondo per gli operatori economici penalizzati da interruzioni di lavori perché è inaccettabile che uno si veda costretto addirittura a chiudere l’attività per colpe non sue. Stiamo facendo il massimo per cercare di rimuovere gli ostacoli e ripristinare quanto prima una situazione di normalità ma ciò non basta: è indispensabile riscrivere le leggi che oggi non rispondono certamente a quelle che sono le esigenze di una società come la nostra», conclude il sindaco.

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