La Comunità di San Martino “entra” a Muggia e San Dorligo

La storica associazione di volontariato fondata da don Vatta si mette a disposizione per offrire la sua assistenza ai cittadini in stato di necessità individuati dai due enti



«È un accordo per tutelare le fasce più deboli della popolazione e la qualità della salute dei cittadini, grazie a una realtà strutturata e competente in grado d’intervenire con tempismo e professionalità». Il sindaco di Muggia Laura Marzi commenta così le firme apposte sul nuovo protocollo d’intesa stipulato tra il Comune rivierasco, in qualità di ente capofila del Servizio sociale dell’Ambito 1.3, e la Comunità di San Martino al Campo, storica onlus dedita al volontariato fondata da don Mario Vatta, il cosiddetto “prete degli ultimi”.

La Comunità di San Martino al Campo, con questo patto, si rende disponibile a svolgere, nell’ambito delle proprie attività, delle prestazioni o dei servizi – concordati con intese ad hoc – che il Comune di Muggia riterrà di richiedere, in relazione a situazioni di disagio sociale riscontrate sul proprio territorio di riferimento.

Dal canto suo, il Servizio sociale dei comuni dell’Ambito 1.3 – formato nello specifico da Muggia e San Dorligo della Valle – s’impegna «a individuare e attivare modalità di collaborazioni finalizzate allo sviluppo e all’ottimizzazione di processi operativi integrati». La Comunità di San Martino al Campo, associazione di volontariato attiva dal 1970, opera in favore delle persone in situazione di disagio sociale nell’ambito territoriale della provincia di Trieste, con varie attività residenziali e assistenziali. Le attività rivolte al disagio attuate dalla Comunità di San Martino al Campo si concretizzano infatti offrendo servizi proprio nell’area dell’accoglienza residenziale. «Abbiamo considerato che alcune di queste attività potrebbero essere d’interesse per i servizi socioassistenziali svolti dal Comune di Muggia a favore dei propri cittadini e che un protocollo d’intesa fosse lo strumento migliore per facilitare la costruzione di un sistema finalizzato alla realizzazione di concrete sinergie a vantaggio del nostro territorio», spiega a questo proposito l’assessore alle Politiche sociali Luca Gandini. L’esponente della giunta Marzi aggiunge che il Comune è «al lavoro per strutturare delle risposte operative anche a situazioni emergenziali, in modo da potersi avvalere di un tavolo di coordinamento che comprenda differenti realtà, dalle forze dell’ordine fino al Terzo settore».

Il protocollo, sottoscritto dal sindaco Laura Marzi e dal presidente della Comunità di San Martino al Campo Claudio Calandra di Roccolino, ha validità a tempo indeterminato, fatta salva la facoltà di recesso. Soddisfatta Marzi: «Si tratta di un ulteriore passo avanti, forte e importante, sul piano delle politiche sociali da parte della nostra amministrazione comunale».—



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