Nasce il gruppo Facebook «Ricostruiamola subito»

Una pagina Facebook per gridare forte la necessità di riavere il più presto possibile una struttura analoga all’Acquamarina. È quanto hanno deciso di fare due assidui frequentatori della piscina terapica di Campo Marzio, Christian Cattaruzza e Manuele Fakin, aprendo mercoledì la pagina “Ricostruire l’Acquamarina” e che in un giorno solo ha già raggiunto i 600 “mi piace”.
Perché, come ha scritto qualcuno sulla bacheca, quella di molo Fratelli Bandiera non era una semplice piscina, bensì un luogo necessario per la cura di molte patologie. Dalle più lievi, come un semplice mal di schiena, a quelle più gravi.
All’Acquamarina, ci spiega Manuele, si ritrovavano gruppi di persone di tutti i tipi: dai diversamente abili e con sindrome di down ai ragazzi autistici, passando per le donne incinte. «Nessuno ne sa più di me su quel posto – spiega Manuele – essendo un assiduo frequentatore praticamente da quando è stata inaugurata. Quel tipo di acqua faceva stare bene tutti, perché l’acqua salata a 32 gradi è un toccasana per molte persone».
L’obiettivo della pagina Facebook è quello di fare in modo che le istituzioni locali non si dimentichino di quanti hanno necessità di continuare le cure in una struttura del genere.
«L’Acquamarina era un posto dove si curavano sia il corpo che la mente – gli fa eco Christian – e ciò lo può capire solamente chi soffre di patologie molto particolari». Che sulle opzioni alternative, come Grado o Ancarano, anch’egli non ha dubbi. «Sicuramente servirebbero per tamponare l’emergenza, ma noi vogliamo che l’Acquamarina sia ricostruita il più presto possibile. E possibilmente più grande della precedente, in virtù del numero di persone che la affollavano». –
L.D.
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