Ponterosso rivive, chiude Trieste in fiore e apre Trieste Crocevia di culture

TRIESTE Chiude alle 20 di questa sera, domenica 21 giugno, Trieste in fiore, la manifestazione dedicata ai pollici verdi che tradizionalmente viene allestita in viale XX Settembre e che invece quest'anno è stata trasferita per la prima volta in piazza Sant'Antonio. Per il presidente di AssofiorItalia, Alessandro Muzina, è già tempo di bilanci. "Quest'edizione è stata una grande scommessa, avevamo paura che dopo il lockdown le persone facessero fatica a uscire di casa. Storicamente, poi, la fiera viene organizzata a marzo, il periodo ideale per rinnovare orti e giardini. Invece fortunatamente i cittadini hanno risposto: un bel via vai di persone in piazza e soddisfazione per i 16 espositori che hanno venduto bene, grazie anche all'offerta variegata, dalle piante grasse alle aromatiche, bulbi, lavanda e agrumi di Sicilia, giusto per fare qualche esempio". E oggi in Ponterosso ritorna, fino a domenica 28 giugno, “Trieste Crocevia di culture”, terza edizione della manifestazione portata avanti dall'organizzatore Silvio Pozenu in co-organizzazione Comune e promossa da Altamarea Eventi. Fra visite guidate, prodotti tipici e artigianato, la kermesse si propone di valorizzare la multiculturalità di Trieste: un crocevia di culture, appunto, come il titolo dell’annuale appuntamento suggerisce. A due passi da piazza Sant'Antonio, in Ponterosso, i visitatori possono trovare i sapori tipici delle varie Comunità che tanto hanno influenzato la cucina locale. In questo video di Andrea Lasorte l'atmosfera che si è respirata in questi giorni fra gli stand di Trieste in fiore.Lasorte

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