Presto nel parco urbano torna il gioco del calcio con un campo “a cinque”

Marco Bisiach / Savogna

Continua ad arricchirsi di nuove tessere – e viste le caratteristiche del luogo e del progetto, la metafora è davvero azzeccata – il grande mosaico del parco urbano sorto ormai da anni nel cuore di Savogna d’Isonzo, dove un tempo c’era il rettangolo verde del vecchio campo sportivo. Allora lì si giocava a calcio e, almeno in parte, si tornerà a farlo anche in futuro, visto che la novità programmata dall’amministrazione comunale è proprio la realizzazione di un piccolo campo da calcio a cinque nell’ambito del parco urbano.

«La sua ubicazione è quella dei due quadrati di verde nella parte sinistra del parco urbano – spiega il sindaco di Savogna d’Isonzo Luca Pisk -. Parliamo di un piccolo impianto con tutto ciò che serve per giocare, dalle porte di piccole dimensioni per il calcio a cinque, alla recinzione, con il fondo in erba sintetica».

Presente anche l’impianto di illuminazione, condiviso in questo caso con l’adiacente campo di basket. Evidenti quindi le potenzialità di un luogo destinato sempre più ad essere punto di riferimento per la cittadinanza e per i giovani, e che potrebbe essere sfruttato un domani (nella speranza si possa presto riprendere a vivere e incontrarsi senza limitazioni) anche per organizzare piccoli eventi o tornei estivi.

Fin dall’inizio nell’idea del Comune, che si trovò nella situazione di dover immaginare una riqualificazione del cuore del paese dopo la “ferita” inferta dai lunghi lavori per la realizzazione dell’autostrada, era quella di puntare su un’area polifunzionale. E così è stato. Nel parco ci sono piccoli percorsi ciclabili o pedonali, panchine, sculture e aree sportive, oltre a spazi che possono essere votati alla cultura. «Abbiamo pensato a posizionare anche una casetta per il book sharing – racconta ancora Pisk -, che non è stato ancora possibile attivare perché ovviamente le norme di sicurezza legate al Covid-19 imporrebbero di sanificare di volta in volta i libri. Ma quanto prima sarà realtà anche quella». —

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