Studenti contro i vandalismi Ripuliti i piloni del sottopasso

Giulia, Ilary, Yari, Rians, Adriana, Martina, Andrea, Marco, Fabio, Nadir, Devan, Elisa, Shana, Stefano, Andrea e Giuseppe sono i ragazzi cervignanesi che hanno partecipato al progetto “Paesaggi a presa rapida” .
Armati di rullo, colori e tanta fantasia, gli studenti hanno ripulito i piloni del sottopasso di via Gorizia, precedentemente sporcati dai vandali. Il laboratorio, organizzato dal Comune e realizzato dai Comuni di Aiello, Aquileia, Campolongo Tapogliano, Cervignano, Fiumicello Villa Vicentina, Ruda e Terzo grazie al contributo della Regione, è stato progettato dall’associazione IoDeposito al fine di contrastare il bullismo e dire basta agli atti vandalici.
«Quella in via Gorizia – raccontano i referenti – è un’opera che i ragazzi hanno realizzato ispirandosi al risparmio di bottiglie di plastica (ben 5.750 chilogrammi nel 2018) realizzato da quando sono state installate le casette dell’acqua. Hanno creato una rete da pesca virtuale, che da un lato vuole rappresentare visivamente rifiuti di plastica non prodotti e dall’altro evoca le reti dei pescatori, nelle quali i ragazzi non vorrebbero trovare più bottiglie di plastica».
Quando hanno dipinto i piloni del sottopasso di via Udine, invece, i ragazzi hanno regalato alla città le loro emozioni. Infine, nel giardino della biblioteca, spesso preso di mira dai vandali, gli studenti hanno voluto rappresentare la ricchezza della comunità multietnica cervignanese.
«Partendo dalla constatazione che già all’interno del loro gruppo ci sono ragazzi le cui famiglie provengono da diverse parti del mondo hanno indagato sulla composizione della popolazione della città. Hanno quindi pensato di realizzare alcune bandiere a modo loro, utilizzando i colori delle bandiere ufficiali ma con disegni e simboli creati da loro. È stato un lavoro di riscrittura degli spazi urbani partito da una presa di coscienza dei ragazzi».
Alla presentazione delle installazioni erano presenti anche i genitori e gli educatori del progetto IoDeposito. L’assessore Alessia Zambon ricorda di aver assegnato ai ragazzi un compito importante: dare nuova luce alla città e diffondere un messaggio preciso. «Ciò che è di tutti – evidenzia Zambon – vale più di ciò che è di ciascuno. Se ogni cittadino si prende cura dell’altro e della comunità non vi è spazio per l’insensato e perverso bisogno di rovinare e distruggere e per l’incapacità di comprendere la bellezza e l’utilità delle cose».
Il sindaco Gianluigi Savino conclude: «Questi ragazzi hanno dimostrato un senso di civiltà e una consapevolezza dell’importanza del decoro della città che non si vede di frequente al giorno d’oggi, dimostrando ancora una volta che noi adulti abbiamo spesso molto da imparare da loro». —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








