Il lato oscuro dell’animo umano raccontato da Sorj Chalandon al centro del Festival Dedica

Svelato il programma  dell’edizione 2026. Dodici appuntamenti tra letteratura, teatro, cinema, arte e musica, con la partecipazione di grandi nomi italiani e internazionali

Sorj Chalandon, ospite di punta del Festival Dedica
Sorj Chalandon, ospite di punta del Festival Dedica

Sorj Chalandon, tra le voci più originali e incisive della narrativa francese contemporanea, sarà il protagonista della 32ª edizione del Festival Dedica, in programma a Pordenone dal 14 al 21 marzo 2026.

La manifestazione, organizzata da Thesis Associazione Culturale e sostenuta da istituzioni pubbliche e partner privati, si conferma come uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama italiano.

Il programma, presentato venerdì 20 febbraio a Pordenone, prevede dodici appuntamenti tra letteratura, teatro, cinema, arte e musica, con la partecipazione di numerosi ospiti italiani e internazionali.

Ecco Dedica 2026: dodici appuntamenti con la cultura

Annunciato un parterre d'eccezione per l'edizione 2026: affiancheranno Chalandon, Andrea Tarabbia, Federica Manzon, Gabriele Vacis, Marco Baliani, don Gino Rigoldi, il rapper Kento, Dave Finnegan (The Commitment’s) Patrick Frilet e Pierre Alary. Il 18 marzo è prevista la presentazione in prima nazionale del nuovo romanzo di Chalandon, Il libro di Kells.

“I temi trattati nei libri di Chalandon – sottolinea il curatore di Dedica Claudio Cattaruzza – esplorano la complessità e il lato oscuro dell’animo umano raccontando anche in modo crudo di ingiustizie, violenze, prevaricazioni, senza tralasciare di manifestare una profonda sensibilità e senza rinunciare alla speranza di vivere una diversa umanità e di avere una possibilità di redenzione”.

L’inaugurazione del festival, che come evidenzia il presidente di Thesis Antonino Frusteri si caratterizza da trentadue anni come un unicum nel vivace panorama delle rassegne letterarie italiane, è in programma sabato 14 marzo alle 16.30 nel Teatro Giuseppe Verdi di Pordenone, con l’appuntamento “Dedica a Sorj Chalandon”: l’autore dialogherà con lo scrittore italiano Andrea Tarabbia e riceverà il Sigillo della Città. L’avvio del programma sarà accompagnato dalla monografia “Dedica a Sorj Chalandon”, strumento critico per orientarsi nella sua opera e che contiene, fra gli altri, un testo di Federica Manzon, scrittrice e direttrice editoriale di Guanda.

Mercoledì 18 marzo alle 20.45 nel Convento di San Francesco, “Il libro di Kells”: Chalandon presenta in prima nazionale il suo nuovo romanzo insieme a

Federica Manzon. Il titolo richiama il celebre manoscritto miniato irlandese e rimanda ancora una volta a quella stagione di militanza e conflitto che ha segnato la sua formazione umana e letteraria.

Il teatro, cifra identitaria di Dedica, trova due interpreti d’eccezione. Lunedì 16 marzo alle 20.45 nel Convento di San Francesco “La quarta parete. La pace in teatro, la guerra tutto intorno” prende vita sotto la cura registica di Gabriele Vacis, maestro della scena italiana, fondatore del Teatro Settimo e punto di riferimento per il teatro civile contemporaneo, egli stesso in scena con Lorenzo Tombesi, Edoardo Roti, Letizia Russo, mentre la scenofonia è affidata a colui che da sempre accompagna Vacis nel percorso creativo, Roberto Tarasco.

 

Giovedì 19 marzo alle 20.45 sempre nel Convento di San Francesco Marco Baliani, fra i massimi esponenti del teatro di narrazione nel nostro Paese, porta sul palco “Il giorno prima”, mettendo al servizio della parola di Chalandon la sua capacità di trasformare il racconto in esperienza emotiva e politica.

 

Il dialogo con il presente prosegue venerdì 20 marzo alle 20.45 ancora al San Francesco con “La furia dentro. Giovani, errori e riscatto”. Il libro “La furia” di Sorj Chalandon offre l’occasione di un confronto fra l’autore, don Gino Rigoldi, storico cappellano del carcere minorile Beccaria e fondatore di Comunità Nuova, da decenni impegnato nel reinserimento dei giovani detenuti, e il rapper e scrittore Kento, attivo con laboratori di scrittura e musica nelle carceri e nelle periferie. Offriranno uno sguardo concreto sui temi della colpa e della possibilità di riscatto.

 

Il cinema entra nel programma martedì 17 marzo, alle 20.45, a Cinemazero con “Profession du père”, tratto dall’omonimo romanzo e introdotto dall’autore insieme a Riccardo Costantini: un film che restituisce con intensità visiva il rapporto disturbato tra padre e figlio, nodo centrale nell’opera di Chalandon.

 

Sul versante espositivo, due le mostre nel programma di quest’anno. La Biblioteca civica ospita da domenica 15 marzo (inaugurazione alle 10.30) “The Troubles” del foto-giornalista francese Patrick Frilet, reportage fotografico realizzato negli anni del

conflitto nordirlandese, testimonianza diretta di un Paese segnato dalla tensione permanente.

 

Al Palazzo del Fumetto, sempre dal 15 marzo (inaugurazione alle 17, condotta da Riccardo Pasqual), attenzione puntata sulle tavole di Pierre Alary dedicate alle graphic novel “Mon traître” e “Retour à Killybegs” che saranno presentate a Pordenone in prima nazionale nell’edizione italiana curata da ReNoir Comics. Alary è uno dei più autorevoli autori e illustratori francesi contemporanei. Con un tratto dinamico e una costruzione visiva di forte impatto, ha saputo tradurre in immagini la complessità morale dei romanzi di Chalandon, restituendo volti, atmosfere e paesaggi dell’Irlanda con straordinaria efficacia narrativa.

 

Gran finale sabato 21 marzo alle 20.45 al Capitol con il concerto di “Dave Finnegan’s Commitments”. Dave Finnegan, storica voce della band resa celebre dal film cult “The Commitments” di Alan Parker, riporta sul palco l’energia del soul dublinese, suggellando un’edizione in cui l’Irlanda è insieme memoria storica e vibrante contemporaneità culturale.

 

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