Renga: "Basta fuggire dai demoni, ora cerco 'Il meglio di me'"

"Un uomo della mia eta' che decide di affrontare le proprie fragilita', i propri mostri, che rischiano di farti crollare e di farlo prima che questo possa incidere sul rapporto con l'altro. E che decide di evolversi e riservare all'altro solo il meglio di se' stesso, lasciando il peggio in macchina". E' l'autoscatto che Francesco Renga fa de Il meglio di me, la canzone con cui torna a Sanremo. Per Renga si tratta dell'11/a volta all'Ariston, esattamente come Patty Pravo. Ma ammette con il sorriso: "C'e' sempre una componente ansiogena". Promette di essere imperdibile il duetto omaggio, a 10 anni dalla morte, a David Bowie che e' uno dei suoi "idoli assoluti" e che da piccolo gli faceva ascoltare il fratello piu' grande: "Volevo farlo con una canzone e con una voce bella e sorprendente che e' quella di Giusy Ferreri". Sull'Eurovision dice: "Quando mi si porra' casomai l'opportunita', prendero' una decisione. Adesso porta male parlarne...".

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