“Sei mia”, storia di un amore violento protagonista la giornalista de Nardis
Ronchi dei Legionari
S’intitola “Sei mia. Storia di un amore violento” (Bordeaux edizioni) il romanzo in forma di diario che la giornalista Eleonora de Nardis presenterà questa sera, alle 20.30, all’auditorium comunale di Ronchi dei Legionari, in un confronto a più voci sul tema della violenza sulle donne organizzato dall’associazione Leali delle Notizie. Al dibattito prenderanno parte l’avvocato Fabio Gasparini e Carmelina Calivà, dell’associazione “Da donna a donna”, con l’introduzione di Arianna Boria, responsabile delle pagine culturali del Piccolo. “Sei mia”, con molti riferimenti a una storia vera che ha coinvolto l’autrice, è il lucido e coraggioso diario di un lungo rapporto tra la protagonista, Elisabetta, giornalista, e l’avvocato Massimo, già sposato e padre. Una storia nata in un momento di particolare fragilità della donna, appena separata e con due bambini piccoli, che si trasforma rapidamente in un incubo. Il suo nuovo compagno si rivela violento, geloso, ossessivo nel controllo di qualsiasi forma di relazione personale di Elisabetta. Le monitora cellulare e mail, la segrega in casa con i figli, le impedisce le più elementari forme di cura della persona, pretende perfino di presenziare alle visite mediche. Ogni comportamento che ritenga inadeguato al suo modello di totale annullamento della personalità della donna viene violentemente punito con colpi e schiaffi. Da questa storia d’amore malato nasce una bambina, di cui al padre poco interessa ma che, una volta finita la relazione, diverrà inevitabilmente l’indifeso soggetto di pretese, ricatti, ulteriori persecuzioni, questa volta a livello giudiziario. Ma perchè Elisabetta, donna colta, di famiglia solida, giovane e affascinante giornalista con collaborazioni in programmi Rai, accetta di annientarsi per un uomo che la umilia, la picchia, che mai si separerà dalla moglie e che finirà col tradirla, replicando il copione che gli è familiare?
Questa sera lo spiegherà Eleonora de Nardis, a sua volta protagonista, nel 2014, di un fatto di cronaca nera. Durante una lite col compagno avvocato, lo ferì all’avambraccio con un coltello. Lei disse di aver voluto difendere se stessa e i figli, temendo per la loro incolumità, ma fu accusata di lesioni personali gravi, messa agli arresti domiciliari e poi processata. Anche l’uomo sarà, in un altro procedimento, accusato di stalking e maltrattamenti in famiglia.
La cronaca e la fiction finiscono per sovrapporsi in una vicenda dove la donna a lungo non riesce a uscire dalla sudditanza psicologica ed economica in cui è stata cacciata. Solo alla fine, dopo lo shock del ferimento, recupererà la sua dignità e inizierà un percorso di riscatto. —
B.A.
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