Al Verdi di Trieste una serata dedicata al repertorio russo con il violoncellista pagano e il direttore Dadashev
Il programma del quinto concerto della fortunata stagione sinfonica del teatro di Trieste: dalle 18 di sabato 4 ottobre una serata tra leggende popolari e Sabba stregoneschi

Grande serata russa per il quinto concerto della fortunata stagione sinfonica del Verdi, che prosegue dunque sabato 4 ottobre alle 18 con due pagine apicali del più amato repertorio slavo.
Torna a Trieste il giovane e sempre più affermato violoncellista Ettore Pagano, ormai habitué del palco del Verdi.
La Sinfonia concertante per violoncello e orchestra vede Pagano prima nel ruolo che fu di Rostropovich al debutto del brano nel 1952 e una parte di violoncello fortemente melodica e cantabile, rimaneggiata dopo il richiamo sovietico del ’48 a Prokof’ev per eccesso d’arte “formalista e antipopolare”.
Quindi la celeberrima grande partitura orchestrale di fine Ottocento Una notte sul Monte Calvo nella famosa rielaborazione di Rimskij-Korsakov, avvenuta dopo la morte del grande amico di sempre Musorgskij, del quale già in vita e col suo consenso – a lungo divisero la stessa stanza e lo stesso pianoforte – aveva già rielaborato molte pagine musicali.
Sul podio un’eccellenza assoluta della grande tradizione russa, il quarantenne Arif Dadashev, direttore musicale dello Stanislavsky Nemirovich-Danchenko Moscow Academic Musical Theater e direttore principale ospite del Teatro Mariinsky.
Tra i massimi esperti della più pura tradizione russa e rarissimamente presente sui palchi europei, è una figura ancora poco nota in Occidente, quindi una vera primizia per l’attento ed affezionato pubblico della stagione sinfonica del Verdi, che saprà certo godere di una serata tra leggende popolari, Sabba stregoneschi e l’eco infantile della famosissima versione del brano di Stokowsky per l’indimenticabile cartoon “Fantasia” di Walt Disney.
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