Una vita dedicata all’arte moderna e contemporanea

Antonio Mercadante dedicò la sua vita all’amore per l’arte. Studioso appassionato ed esperto di arte moderna e contemporanea, musicista e raffinato scrittore, raggiunse una competenza critica di primissimo piano, sia pure sempre fuori dalle mode culturali. Studioso complesso e versatile, animato da una perenne ricerca di autenticità, anche quando pose la sua innata vocazione critica in altre prospettive progettuali. Nato a Roma nel 1962, frequentò il Conservatorio da violoncellista, per poi laurearsi e specializzarsi in Storia dell’arte contemporanea presso La Sapienza di Roma, alla scuola di Corrado Maltese e Simonetta Lux.
La sua vera vocazione fu quella di scoprire artisti di talento e farsi loro interprete. Alessandra Giovannoni, Vincenzo Scolamiero e il brasiliano Alvaro Querzoli furono i primi giovani che Mercadante propose alla galleria romana’Al Ferro di cavallo’. Negli anni a seguire decise di rinunciare alla prospettiva di una carriera accademica, continuò a scrivere e affinare la sua competenza critica. Nel 1994 fondò a Roma l’Impresa per le Arti e, tra i primi in Italia, si occupò di servizi museali, di lavori e pubblicazioni multimediali. L’anno successivo progettò e curò’Un restauro per dieci opere alla Galleria Colonna’, prima pubblicazione multimediale in Italia relativa alle cose d’arte. L’interesse per l’editoria elettronica e la fotografia lo spinse a realizzare documentari d’arte per la televisione italiana e francese (RAI e TF1), in particolare uno sui monumenti della città di Todi, e un altro, Todi sotterranea, un viaggio speleologico nel sottosuolo cittadino.
Negli ultimi anni Mercadante riprese a occuparsi di rassegne e mostre. Aveva pronta la prima grande collettiva a Palermo di Giovanni La Cognata, ma non fece in tempo a realizzarla per la sua improvvisa scomparsa, nel febbraio 2018. —
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