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Controcorrente, storie di giovani che restano: raccontaci la tua

Sono tanti i giovani che se ne vanno, ma sono tanti anche quelli che decidono di non lasciare i luoghi delle proprie radici, e dare il proprio contributo al futuro delle comunità. Compila il form per dirci della tua esperienza

Fuga dei cervelli, giovani che se ne vanno, spopolamento delle province. Concetti che leggiamo e ascoltiamo in ogni dove. D’altronde, i numeri non fanno altro che confermare questa tendenza. Secondo gli ultimi dati Istat, ogni anno quasi 5.500 giovani lasciano il Friuli Venezia Giulia.

Tra questi, buona parte sono laureati (il 61 per cento a Trieste e il 60 a Udine). Un danno economico e sociale rilevante, che va di pari passo con il cronico invecchiamento della popolazione che caratterizza questa come tutte le altre aree del nostro Paese.

Accanto ai numeri negativi, però, ce ne sono altri che sembrano invertire questa rotta. Secondo la classifica della qualità della vita per i giovani elaborata dal Sole 24 Ore, Gorizia è la terza provincia d’Italia dove i ragazzi vivono meglio. Gli indicatori che contribuiscono a questo risultato sono la bassa età media al primo parto (31,5) e indice  di spettacoli e locali ogni mille giovani.

Segue Trieste al quarto posto (nel capoluogo giuliano il 45,9 per cento dei ragazzi sono laureati, solo una provincia fa meglio in Italia), Udine al tredicesimo (in pochi hanno un basso livello di istruzione, più problematica la situazione legata ai tanti incidenti stradali notturno con protagonisti i giovani), mentre Pordenone è diciannovesima (tantissime le aree sportive disponibili e i concerti organizzati, decisamente meno bene sul numero di amministrazioni comunali under 40).

La nuova tendenza

Ma i numeri raccontano tanto, ma non tutto. L’impressione è che tra i ragazzi negli ultimi tempi stia tornando il desiderio di rimanere nelle proprie radici, di dare il proprio contributo alle proprie comunità.

Lo fanno con iniziative personali (nel 2026, ad esempio, la Regione ha messo a disposizione due milioni di euro di contributi a fondo perduto per imprese o di start-up costituite da giovani under 40), attraverso l’impegno civico (in tutta la regione più ragazzi della media sono iscritti ad associazioni e organizzazioni no profit) o semplicemente decidendo di mantenere le proprie radici nel luogo dove sono nati e cresciuti i loro nonni e i loro genitori.

Raccontaci la tua storia

Ecco, a noi piacerebbe provare a raccontare le vostre storie. Raccontare chi siete e perché avete deciso di rimanere, raccontare cosa provate a fare per costruire il presente e il futuro della vostra comunità, in città o nelle aree rurali. Per questo vi chiediamo, se ne avete piacere, di rispondere al form che trovate qui sotto così da essere ricontattati. L’obiettivo è mettere insieme le vostre storie, valorizzare i vostri volti, dare ai giovani uno spazio che troppe volte viene loro negato.

 

 

 

 

 

 

 

 

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