Cinque ex alabardati sognano la serie A a Latina

TRIESTE. Milani, Brosco, Cottafava, Gerbo, Cisotti: sono tutti protagonisti nel Latina che si giocherà la serie A nel doppio confronto della finalissima play-off con il Cesena. Sono, però, tutti legati da un fil rouge, anzi un fil rossoalabardato, visto che hanno giocato nella Triestina: ritrovarli a giocarsi la Serie A fa sicuramente meditare, anche perché non tutti superarono l’endemico scetticismo dei tifosi del Rocco.
Migliore degli altri, probabilmente, il ricordo di Andrea Milani, classe’80, oggi doppiamente capitano del Latina, visto che è la città dove è nato. Due stagioni in alabardato (2007-09), sotto la guida di Maran, in una squadra tranquilla in B, grazie anche all’esplosione di Pablo Granoche e con i vari Allegretti, Testini, Minelli. Quasi sempre presente nella prima stagione, l’anno successivo giocò meno: è la stagione in cui ebbe per compagno, prima di passare all’Ancona, Marcello Cottafava. Classe ’77, difensore, Cottafava arrivò nel 2008: in squadra c’erano Figoli, Cacciatore e Ardemagni, poco compresi, un Granoche che faticava , Agazzi tra i pali e Gorgone. Fu retrocessione: Gotti, Somma e Arrigoni gli allenatori, con l’ultimo che, perso lo spareggio con il Padova, sparì. In quella partita l’episodio che lo segnò per i tifosi, un tunnel del padovano Cuffa che spianò la strada della retrocessione che, causa l’estromissione dell’Ancona, non si realizzò. Episodio allarmante, invece, quello che Cottafava subì quando, dopo esser stato messo fuori rosa per ridurre le spese, si vide bruciare l’auto da tifosi che non gli avevano perdonato quel tunnel.
Nella stagione, assieme a lui, Riccardo Brosco, classe ’91, dalla Primavera della Roma: centrale difensivo, gioca due campionati in alabardato e, nella seconda annata, in cui si alternano in panchina Iaconi e Salvioni, non trova grandi soddisfazioni e se ne andrà a Pescara, dove invece collezionerà parecchie presenze nelle nazionali di categoria.
Nella stagione 2010-2011, gli altri due protagonisti nel Latina: Alberto Gerbo, classe ’89, arrivò dall’Ancona, ma trovò poca considerazione nel centrocampo alabardato, con sole14 presenze. Una sola, invece, quella di Yuri Cisotti: tolmezzino, classe ’93, era una delle promesse alabardate ma non ebbe gloria, e nell’anno del fallimento, in fretta e furia, fu ceduto al Chiedo dove, prima di passare a Latina, segnò 15 reti con la Primavera.
L’intreccio Triestina-Latina ebbe il suo culmine nella stagione 2011-2012 nel play-out salvezza: gli alabardati di Galderisi, subentrato a Discepoli, persero la prima in Lazio 2-0 e al Rocco, il 27 maggio, si fecero raggiungere due volte dalla doppietta di Burrai che pareggiò quella di Allegretti. Retrocessione e successiva radiazione per fallimento.
Guerrino Bernardis
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