Venjulia Rugby Trieste, c’è aria di B: «Ancora un passo»

Alle 15.30 a Montebelluna prima chance promozione. Fondamentale per i biancorossi non perdere in Veneto. Il presidente Boz: «Vedo un gruppo sano e di qualità»

 

Marco Fachin
il Venjulia Rugby Trieste
il Venjulia Rugby Trieste

Arriva il grande giorno per il Venjulia Rugby Trieste, atteso nel pomeriggio al “Vincenzo Colognese” di Montebelluna (15.30) dalla decisiva sfida che può valere la promozione diretta in B.

I biancorossi – inseriti nel raggruppamento 2 (formato da 3 compagini) dei playoff valevoli per decidere chi deve salire di livello dal Triveneto – hanno a disposizione due risultati su tre contro i gialloverdi padroni di casa per conquistare il passaggio di categoria, che diverrebbe matematico con un successo al termine degli 80 minuti di gioco.

In caso di parità, invece, la promozione dei triestini si materializzerebbe solo se Montebelluna non dovesse guadagnare il punto bonus dato dalla realizzazione di almeno quattro mete e la Venjula no: in questo caso le due contendenti dovrebbero disputare uno spareggio domenica 31 maggio.

In caso di sconfitta invece ci sarebbe ancora una chance per avanzare nella piramide del rugby italiano, rappresentata dallo spareggio tra le seconde classificate dei due gironi playoff.

In virtù dell’affermazione di domenica scorsa contro il Silea con lo score di 35-32 al campo “Ervatti”, i triestini sono sicuri di prendersi almeno la piazza d’onore nel loro triangolare, quella che invece nel gruppo 1 spetterà a chi avrà la meglio tra il Riviera di Mira e la Scaligera Verona (Vicenza già primi e promossi). Un’eventualità alla quale però non vuole che si ricorra il presidente del sodalizio cittadino, Maurizio Boz: «I ragazzi sono carichi – esordisce il numero uno del Venjulia – e noi andremo in Veneto per vincere e chiudere subito i conti. Sappiamo di avere questa ulteriore opportunità anche perdendo, e spero che l’idea che c’è un’ancora di salvezza a disposizione aiuti a mantenere la testa libera, ma vorrei che il traguardo lo raggiungessimo al termine del match di oggi».

Si respira un’aria molto positiva attorno alla squadra: «Questo è un grande gruppo: sano, consapevole e dove c’è amicizia. Mi ricorda – prosegue Boz – quello del 2018, ma qui forse andiamo addirittura oltre. Il nostro futuro è assicurato con atleti di questa caratura, soprattutto morale. Basti pensare che l’obiettivo era conquistare la B in 3 anni. C’è voglia di impresa e infatti ci seguiranno anche i nostri Old».

Sergio Kelemenic, capo allenatore, traccia invece in bilancio della marcia di avvicinamento alla gara decisiva: «Ci siamo allenati bene. Abbiamo lavorato con serenità durante tutte le sedute. Ciascun giocatore ha dato il massimo e ho tutti a disposizione. I ragazzi hanno la consapevolezza di cosa c’è in palio, e credo che sia lo stesso anche per quelli di Montebelluna. Le aspettative da parte nostra sono alte».

 

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