Abbazia rilancia il passato asburgico: maxi progetto al vivaio di Parco Angiolina
Investimento da 3,5 milioni di euro cofinanziato dall’Unione europea. La serra conterrà piante e una mostra dedicata ai giardinieri della città

È un progetto da più di 3,5 milioni di euro, che ridarà una dimensione austroungarica al vivaio del parco Angiolina ad Abbazia. Un vivaio trascurato da lunghi decenni e la cui rivitalizzazione darà un contributo notevole alla promozione del patrimonio culturale e botanico dell’asburgica città di Abbazia.
Va ricordato che villa Angiolina ha segnato la nascita – nel 1844 – del turismo abbaziano. L’edificio fu fatto costruire 182 anni fa dal facoltoso fiumano Iginio Scarpa, il primo a rendersi conto che questa piccola località a ovest di Fiume poteva diventare un luogo ideale per le vacanze, grazie al clima mite garantito dall’azione mitigante del mare e dalla protezione del sovrastante Monte Maggiore.
Nell’ufficio del sindaco abbaziano Fernando Kirigin (Partito socialdemocratico) è stato firmato il contratto sull’assegnazione di finanziamenti a fondo perduto dall’Unione europea, un totale di 3 milioni e 17 mila euro, che andranno ad aggiungersi ai 533 mila euro stanziati dalla municipalizzata abbaziana Parkovi.
A sottoscrivere il documento sono stati Ivan Bilobrk, il direttore della Parkovi, Ivan Bota, il direttore della direzione per lo Sviluppo regionale del competente ministero e il vicesindaco fiumano Vedran Vivoda, capo dell’organo attuativo del progetto Agglomerazione urbana di Fiume.
Gli interventi di restauro della serra creeranno un centro sociale e turistico, che promuoverà il patrimonio storico-culturale di Abbazia, come rilevato dal sindaco Kirigin. In pratica, il vivaio – oltre a conservare le sue caratteristiche – verrà utilizzato come centro visitatori, con un allestimento espositivo-didattico, che avrà pure una sezione dedicata ai giardinieri abbaziani. Il cosiddetto edificio delle carrozze diventerà un centro multimediale.
I lavori di ristrutturazione cominceranno prima dell’estate e andranno avanti fino a inizio agosto 2028. «Sono molto contento – ha dichiarato il primo cittadino – perché nell’ambito del vivaio potremo istruire i più giovani, avvicinandoli alle bellezze della natura e senza che abbiano il cellulare in mano». Il sindaco ha anche notato che «il restaurato vivaio verrà incontro anche alle esigenze degli adulti che, negli ultimi anni, si avvicinano sempre di più ad attività legate alla cura dell’orto e del giardino. Per non parlare dell’importanza che ricoprirà per i turisti in quanto Abbazia è stata ed è considerata per tradizione la località dei parchi e di altre aree verdi, situate tra il mare e il Monte Maggiore».
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