Brutale aggressione a un sedicenne a Fiume: arrestato uno dei colpevoli
Il giovane, che stava mangiando un burek assieme a un amico, è stato preso a pugni e calci da tre energumeni

Stava mangiando un burek assieme a un amico, seduti entrambi su una panchina alle 4.30 di mercoledì. Una nottata passata assieme e poi un salto nel locale Kod Braće, in via Aldo Colonnello a Fiume. Il ragazzo di 16 anni, originario di Lussinpiccolo, è stato dapprima colpito, a freddo, da un ceffone e poi aggredito assieme all’amico da tre energumeni.
Un pestaggio pauroso, per nulla provocato. L’amico di 20 anni è riuscito in qualche modo a sottrarsi al folle e violento comportamento, riportando lesioni che i medici hanno giudicato leggere. Il 16enne non ha avuto altrettanta fortuna, preso a pugni e calci anche mentre era a terra, privo di sensi.
Il lussignano è stato trasportato al Centro clinico – ospedaliero di Fiume, dove i medici hanno constatato la frattura del setto nasale e di uno zigomo, rilevando pure una decina di ematomi al capo. Ne avrà per mesi, ma almeno – stando a quanto filtra dagli Ospedali fiumani – non perderà la vista.
Dopo l’aggressione, il terzetto è scappato, ma tutta la scena è stata ripresa da una videocamera di sorveglianza. La polizia si è messa subito in azione, arrestando dopo poche ore un uomo di 29 anni, sospettato di essere uno dei tre aggressori. Nei suoi confronti è stata sporta denuncia: il 29enne è stato subito trasferito nel carcere giudiziario locale. Le forze dell’ordine sono ora impegnate a risalire agli altri due balordi.
La sindaca fiumana Iva Rinčić ha condannato con fermezza l’episodio, «purtroppo non un evento isolato». «Dobbiamo correre ai ripari – ha dichiarato – mettendo in atto misure preventive. A breve mi incontrerò con le autorità di polizia e una delle mosse sarà l’installazione di videocamere nei luoghi pubblici dove si riuniscono i giovani e non solo».
Il padre del 16enne, contattato dai media locali, ha dichiarato che pochi mesi fa la sua famiglia si è trasferita da Lussino a Fiume e che mai si sarebbe immeginato una cosa del genere. «Spero che siano arrestati anche gli altri due aggressori – ha detto – sono stati responsabili di un atto di vile violenza, che potrebbe venire qualificato anche come tentato omicidio». —
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