A Capodistria rinasce l’ex Capitaneria di Porto con una mostra sul mare

Il palazzo veneziano è uno dei più prestigiosi edifici cittadini. Ora è una delle sedi dell’Ente nazionale per i beni culturali

Valmer Cusma
Il taglio del nastro nel palazzo ristrutturato (foto Rtvslo)
Il taglio del nastro nel palazzo ristrutturato (foto Rtvslo)

Dopo un attento intervento di restauro, torna a nuova vita uno degli edifici storici più significativi di Capodistria: il palazzo veneziano che in passato ospitava la Capitaneria di Porto dell’Amministrazione marittima slovena. Ora ha riaperto ufficialmente le sue porte, assumendo una nuova funzione: è infatti la sede dell’Unità regionale dell’Ente nazionale per la tutela dei beni culturali.

La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza della ministra slovena della Cultura, Asta Vrečko, che ha sottolineato il significato dell’intervento non solo per la città, ma per l’intero sistema di salvaguardia del patrimonio culturale del Paese.

«Restituire vita a un edificio storico significa anche rafforzare il legame tra passato e futuro e valorizzare uno dei simboli chiave della storia marittima di Capodistria», ha dichiarato la ministra alla Cultura Asta Vrečko durante l’evento, evidenziando il valore simbolico e operativo della nuova sede.

Situato nel cuore di Capodistria, il palazzo rappresenta una preziosa testimonianza dell’epoca veneziana, periodo che ha profondamente segnato l’identità architettonica e culturale della città. L’edificio versava in condizioni che richiedevano un intervento strutturale e conservativo importante, realizzato nel rispetto delle caratteristiche originarie.

Il progetto di ristrutturazione ha puntato a coniugare la tutela degli elementi storici con le esigenze funzionali contemporanee. Gli spazi interni sono stati adattati per accogliere uffici, archivi e aree operative dedicate alle attività di ricerca, conservazione e valorizzazione dei beni culturali.

Situato di fronte al mare dove il respiro veneziano si sente a ogni passo, il palazzo in stile classicista – barocco venne costruito all’inizio del 18esimo secolo. Il materiale usato è la pietra bianca d’Istria.

All’inaugurazione è intervenuto pure Jernej Hudolin, direttore dell’Ente per la tutela dei beni culturali, sottolineando che il restauro del palazzo darà un impulso alla valorizzazione dei siti di grande valore storico in questo territorio istriano.

Come sottolineato nei vari interventi, il palazzo fresco di restauro restituisce alla comunità un luogo di grande valore storico, contribuendo alla riqualificazione del centro urbano e alla promozione dell’identità culturale locale.

Nell’occasione della riapertura, nel palazzo è stata inaugurata la mostra dedicata all’evoluzione storica della Capitaneria di Porto di Capodistria, che rimarrà aperta fino alla prossima estate. —

 

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