Croazia, esami di lingua e permessi più flessibili per i lavoratori stranieri
Via libera del Parlamento alle modifiche sulla Legge degli stranieri

Il mondo cambia e inevitabilmente si devono fare i conti con tendenze nuove e sempre più marcate. E dunque da governare. Senza troppi paletti, tuttavia, perché è ormai evidente che servono forze fresche, dall’estero, per coprire i vuoti causati da decenni di calo demografico ed emigrazione. È lo scenario che riguarda la Croazia, Paese che da anni fa i conti con un numero sempre crescente di lavoratori stranieri in arrivo, con un vero boom del fenomeno registrato negli ultimi tre anni.
Il fenomeno va però gestito, con regole nuove. È la via che ha scelto Zagabria, dove il Parlamento nazionale ha approvato – con 80 voti a favore, 37 astenuti e nessun contrario – degli emendamenti significativi alla cosiddetta Legge sugli stranieri, pensati dal governo di centrodestra del premier Andrej Plenković per rispondere alla crescita dell’immigrazione, «modernizzando il sistema» e adattandolo alle necessità, ha spiegato l’esecutivo. «Sono convinto che gli emendamenti approvati miglioreranno il sistema di impiego di lavoratori stranieri», favorendo al contempo l’afflusso nell’economia croata «di forza lavoro qualificata», di cui Zagabria ha bisogno, ha spiegato il ministro degli Interni, Davor Božinović.
Gli emendamenti, ha riassunto l’agenzia di stampa croata Hina, vanno a modificare profondamente le regole sull’immigrazione, offrendo anche una possibile soluzione all’irrisolto – e gravissimo – problema dei camionisti balcanici messi in difficoltà dai nuovi sistemi digitali di controllo introdotti dall’Ue ad aprile. Fra le novità più importanti, l’introduzione di un esame di lingua croata di livello A1.1, obbligatorio per prolungare i contratti di residenza e lavoro. I lavoratori stranieri potranno da ora cambiare più facilmente impiego dopo sei mesi, senza essere costretti a richiedere un nuovo permesso. È stato esteso anche il periodo di disoccupazione, fino a sei mesi per i lavoratori in Croazia da più di due anni.
Cambiamenti in vista anche per i permessi di lavoro stagionali, fondamentali durante la stagione turistica. In precedenza venivano rilasciati con validità massima di un anno, mentre dopo il via libera del Sabor potranno durare per tre anni per lo stesso lavoratore e lo stesso datore di lavoro. I lavoratori stagionali potranno operare fino a 90 giorni all'anno o fino a nove mesi all'anno, secondo il tipo di impiego. Agevolazioni sono previste anche per gli studenti stranieri, che potranno ricevere permessi temporanei di residenza della durata di tre anni. La novità più importante potrebbe riguardare i conduttori di Tir dei Balcani extra-Ue. Zagabria ha gettato le basi per la futura introduzione di un visto annuale per autisti professionisti di Tir e autobus.
La Croazia, ricordiamo, da anni sta osservando un boom di arrivi di lavoratori stranieri. Nel 2016 i permessi di lavoro rilasciati erano stati solo poco più di 4.000, prima di iniziare a crescere. Il boom, a partire dal 2022, con oltre 124.000 permessi. Nel 2023, sono stati 172.000, 206.000 l’anno successivo, per assestarsi intorno ai 170.000 l’anno scorso.
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