Spalato, il "ponte del sogno" diventa realtà: costerà 223 milioni e avrà i belvedere sul mare
Scelto il progettista del ponte di Sabbioncello per unire i Castelli alla città di Diocleziano: un’opera colossale da 1,6 km con piste ciclabili e manutenzione garantita per un secolo

Più che un progetto, negli ultimi decenni era stato considerato dalla popolazione locale alla stregua di un sogno, di un’ambizione la cui realizzazione appariva molto lontana. Poi nel 2018 il ponte dei Castelli spalatini era stato inserito dal governo Plenković nella Lista degli obiettivi strategici a livello nazionale e giorni fa – altro passo concreto – l’azienda pubblica Hrvatske ceste (Strade croate), investitrice dell’opera, ha scelto per la progettazione del ponte lo studio zagabrese 3LHD e la slovena Peipenbaher inženirji, di cui è proprietario Marjan Pipenbaher. Non uno qualsiasi, intendiamoci, bensì il progettista del mega ponte di Sabbioncello, nella Dalmazia meridionale.
Date di apertura e chiusura del cantiere non sono state ancora rese note, ma è possibile che i lavori vengano avviati nel corso di quest’anno o nel 2027, così da realizzare il ponte lungo 1.600 metri, che unirà i Castelli spalatini e Spalato, separate da un golfo e distanti una ventina di chilometri. In pratica la costruzione dovrebbe rappresentare la nuova entrata nella città di Diocleziano, unendo lo scalo traghetti spalatino e il raccordo di Vučević dell’autostrada A1, la Dalmatina (Zagabria – Spalato – Porto Tolero).
In attesa dei dieci giorni per la presentazione di eventuali ricorsi, qualcosa si è venuto a sapere sull’aspetto della futura infrastruttura: sarà a quattro corsie, alta 55 metri sul livello del mare, con pista ciclabile e marciapiede per pedoni. L’arcata del ponte, per consentire il libero transito delle navi, sarà larga 400 metri e su entrambe i suoi lati verranno apprestati dei punti panoramici. Lungo tutto il ponte verranno collocate barriere fonoassorbenti.
Ai partecipanti alla gara (dodici in tutto) era stato pure chiesto di indicare una somma per la costruzione e quanto dovrebbe costare la manutenzione nei prossimi 100 anni. La coppia 3LHD e Peipenbaher inženirji hanno valutato in 223 milioni di euro le spese di costruzione, mentre per “mantenerlo in forma” la cifra da spendere in un secolo si aggirerebbe intorno ai 125 milioni. Prima dell’apertura della gara, gli esperti di Hrvatske ceste avevano parlato di un investimento compreso tra i 162,3 e i 450 milioni di euro e pertanto l’investimento stimato da zagabresi e sloveni appare non proibitivo. Non è dato sapere precisamente quando si avrà il progetto esecutivo, né quando potranno partire i lavori, ma si crede che maestranze e macchinari saranno all’opera per la durata di cinque anni.
Quasi certo che il progetto verrà candidato all’ottenimento di risorse da parte di Bruxelles. In ogni caso il ponte accorcerà il tempo di percorrenza tra i Castelli e Spalato e viceversa, alleggerendo il traffico che risulta congestionato soprattutto nell’alta stagione turistica.
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