Galeb, sale il conto: Fiume investe ancora 1,2 milioni

Fu la dimora galleggiante del dittatore jugoslavo si appresta a ricevere l’ennesima iniezione finanziaria La cifra che la municipalità ha destinato in questi anni per l’opera di recupero salirà così a più di 16 milioni di euro

Andrea Marsanich
La nave Galeb sul Molo Longo (foto Dnevnik)
La nave Galeb sul Molo Longo (foto Dnevnik)

L’ex nave di Tito, la Galeb, è ancora invischiata tra ulteriori spese e gare per l’assegnazione dei suoi spazi commerciali. La trasformazione di quella che per decenni fu la dimora galleggiante del dittatore jugoslavo si appresta a ricevere l’ennesima iniezione finanziaria, sotto forma di 1 milione e 200.000 euro che la Città di Fiume stanzierà per la conclusione dei lavori di risanamento e ristrutturazione.

Si tratta di interventi resisi necessari dopo che l’unità – ormeggiata al Molo Longo – era stata urtata lo scorso febbraio da un cargo turco. La cifra che la municipalità fiumana ha destinato in questi anni per l’opera di recupero e trasformazione della Galeb salirà così a più di 16 milioni di euro. L’ultimo stanziamento è stato concordato a livello di Consiglio comunale, guidato da una coalizione centrista. La delibera ha però incontrato le forti reazioni contrarie delle opposizioni, Accadizeta (centrodestra) in primis. Per le opposizioni, la Galeb ha fagocitato un importo che avrebbe potuto essere destinato alla costruzione di asili, scuole, strutture culturali e sportive, mentre l’unità anche in futuro avrà bisogno di spese per equipaggio, manutenzione, ormeggio e altre voci.

La speranza ora è che almeno i suoi spazi commerciali riescano a trovare persone e aziende interessate alla locazione. Ieri è stata aperta la gara per la fruizione trentennale degli ambienti destinati alla ristorazione e alla ricettività: si tratta di circa 1.000 metri quadrati. Per essere più precisi, il bando riguarda una parte del ponte superiore per una superficie pari a 323 metri quadrati di ambienti interni, a cui si aggiungono 269 metri quadrati di superficie scoperta, tutti destinati alla ristorazione. Inoltre la gara riguarda anche circa 400 metri quadrati destinati sempre sul ponte superiore a soggiorni brevi e vacanze.

Stando a quanto fatto sapere dalla sindaca di Fiume Iva Rinčić, il costo di partenza per il canone mensile di locazione ammonterà a 11,02 euro al metro quadrato. Si potrà partecipare alla gara fino al prossimo 11 dicembre, mentre l’apertura delle buste è in programma alle 9 del 14 dicembre. Il giorno successivo si terrà l’asta, con i concorrenti che avranno l’opportunità di visitare la Galeb e prendere visione degli spazi offerti in concessione dalla municipalità. Chi si dovesse aggiudicare la gara dovrà sostenere da solo gli investimenti per trasformare gli spazi nelle strutture stabilite dal contratto e quindi in ristorante, bar e ostello.

Proprio per venire incontro ai futuri fruitori, il bando contempla un aiuto di non poco conto: l’esenzione dal pagamento del canone di locazione per i primi cinque anni. Sarà interessante vedere quali saranno i risultati del bando, soprattutto in considerazione del fatto che i primi tentativi si erano conclusi con un nulla di fatto perché semplicemente disertati.

Il progetto di trasformazione comprende anche la creazione di un museo e di spazi culturali nell’unità costruita come bananiera oltre 80 anni fa a Genova. I lavori sono iniziati nel 2019, sostenuti anche da fondi dell’Unione europea: gli interventi di restauro sono stati realizzati al cantiere Dalmont a Portore’ (Kraljevica), pochi chilometri a est di Fiume. La nave Galeb quando fu acquistata dalla municipalità di Fiume, nel 2009, versava in condizioni pessime: la ruggine ne era diventata la padrona incontrastata.

 

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