Immobiliare, il 2025 anno nero in Croazia: compravendite a -22%, prezzi stellari sulla costa
Spalato supera Ragusa: 4.068 euro a metro quadrato contro 3.921. Terza Abbazia a quota 3.830. Seguono le località di Laurana e Umago

Nel 2025 il mercato immobiliare croato ha subito una battuta d’arresto rispetto all’anno precedente, con un calo del 21,7% delle operazioni di compravendita. Sono state in tutto 88.395, più di un quinto in meno rispetto al 2024.
Gli affari hanno toccato la cifra di 7 miliardi e 670 milioni di euro, il che rappresenta l’8% del Prodotto interno lordo nazionale. Anche in questo caso si tratta di contrazione nei riguardi del 2024 e piuttosto consistente: 17 punti percentuali.
Sono dati diffusi dal ministero croato dell’Assetto territoriale, edilizia e beni statali. Ormai si può parlare di trend, poiché nel 2024 la diminuzione delle compravendite su paragone annuo fu del 9, 7%, mentre nel 2023 si registrò la modesta crescita dello 0, 2%.
L’anno passato il 45% di tutte le operazioni ha riguardato l’acquisto di alloggi, con al secondo posto i terreni edilizi (17, 1) e terza posizione appannaggio delle case (16,3). La graduatoria delle compravendite ha visto quale leader la capitale Zagabria, con 13.126 operazioni, seguita da Zara, 1.659 contratti firmati, Fiume (1.610), Osijek (1.322) e Spalato (1.210). Come dicevamo prima, il mercato attraversa una fase di stanca e non potrebbe essere diversamente visti i prezzi pazzi.
Nel 2025, il costo medio più alto per metro quadrato si è registrato nella città principale della Dalmazia, Spalato: 4.068 euro. La città di Diocleziano ha battuto la concorrenza della costosa Ragusa (Dubrovnik), a 3.921 euro, con la quarnerina Abbazia a salire sul podio con i suoi 3.830 euro per metro quadrato (costo medio). Staccate ma non tanto – visto che gli esborsi sono compresi tra i 3.523 e i 3.613 euro – Laurana, Malinska-Dubašnica, Umago, Ponte e Bescanuova.
Più di 3 mila euro per metro quadrato sono stati spesi a Capocesto, Veglia, Rovigno, Castelmuschio, Cittanova, Bol, Cherso, Lussinpiccolo, Dobrigno, Rogosnizza, Postrana e Val di Breno. Zagabria ha fatto registrare una cifra accettabile rispetto alle spese sostenute nelle località adriatiche: 2.229 euro. In fondo alla classifica si sono piazzate le continentali Vrbovsko (715 euro) e Ogulin (745), cittadine a nord di Fiume.
Per quanto riguarda invece i contratti di locazione, la spesa media maggiore ha tirato in ballo la capitale, con 12,8 euro al metro quadro. Quindi i subinquilini hanno dovuto affrontare le spese maggiori nella Regione raguseo – narentana 12,2 euro) e nella Regione spalatino – dalmata (12,1 euro). In fondo alla graduatoria si è trovata Gospić, capoluogo della Regione della Lika e Segna, con 5,1 euro al metro quadrato. Terreni edili: il costo medio più alto è stato registrato nell’antica Ragusa (Dubrovnik), con 258,1 euro per metro quadrato. Ancora un dato e riguarda la compravendita di vani d’affari: a sbaragliare le altre città è stata Rovigno, dove il costo medio ha raggiunto i 3.942 euro. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo







