Dalmazia, un incendio divora decine di ettari di terreno e una casa sull’isola di Lissa
È il più grande incendio boschivo divampato negli ultimi mesi in Dalmazia. Le fiamme fermate dall’impegno di oltre 100 vigili del fuoco e quattro Canadair

Le lingue di fuoco sono state notate attorno alle 22.30 di domenica e subito è scattato l’allarme. In una quindicina di minuti sul luogo dell’incendio sono giunti 70 vigili del fuoco, professionisti e volontari, dell’isola dalmata di Lissa (Vis), subito oppostisi al rapido avanzare delle fiamme, grazie alla siccità di queste ultime settimane.
Il rogo è divampato tra le località di Comisa e Pothumlje, favorito da alberi, siepi ed erba resi particolarmente secchi dal gran caldo e dalla lunga assenza di precipitazioni piovose. I responsabili dell’operazione di spegnimento si sono resi ben presto conto che le forze locali non bastavano e il mattino dopo, quale rinforzo, sono arrivati dalla terraferma 35 vigili del fuoco e quattro velivoli del tipo Canadair. Conti alla mano, ad affrontare l’incendio (anzi due fronti di fuoco, poi unitisi in uno solo) c’erano più di 100 pompieri, 23 veicoli antincendio e quattro aerei.
Il rogo è stato posto sotto controllo nelle prime ore del pomeriggio, non venendo però completamente domato: sul posto sono rimaste decine di soccorritori. Fortuna ha voluto che l’intervento dei vigili del fuoco non sia stato reso più complicato dal vento, completamente assente: in presenza di bora, scirocco, tramontana i danni sarebbero risultati maggiori e la situazione drammatica. È stata ridotta in cenere una superficie non ancora quantificata (comunque si tratta di decine di ettari), ma comprendente macchia, oliveti, vigneti e una casa. Non si registrano invece danni alle persone.
Quello dell’isola di Lissa è il più grande incendio boschivo divampato negli ultimi mesi in Dalmazia, con le autorità che hanno rivolto un appello alla popolazione, invitandola alla prudenza, a prestare la massima attenzione visto il quadro attuale, con le temperature che sfiorano e anche toccano i 40°. L’incendio nei pressi di Comisa ha ricordato quello scoppiato nell’agosto del 2013 in un’area sovrastante l’abitato maggiore dell’isola, Lissa, dove il fuoco aveva distrutto ben un centinaio di ettari di pineta e vegetazione bassa, minacciando da vicino numerose case, difese strenuamente dai vigili del fuoco.
Finora nessuno si sbilancia sulla causa all’origine dell’incendio di Comisa, anche se fonti ufficiose parlano di un corto circuito, con le scintille cadute su “terreno fertile” e ben presto trasformatesi in un grande rogo boschivo, l’incubo maggiore dei dalmati nel corso delle stagioni estive. L’anno scorso in Croazia, grazie ai reiterati appelli delle autorità, c’era stato il 57% di incendi all’aperto in meno rispetto al 2024, con il calo dell’86% di superfici andate a fuoco.
Riproduzione riservata © Il Piccolo







