Lanterna maculata, il flagello delle colture alle porte della Serbia

È stato confermato il primo caso ufficiale di presenza della lanterna maculata sul territorio dell’Ue, per la precisione in Ungheria, a un tiro di schioppo dal confine con la Serbia

Stefano Giantin
Lycorma delicatula
Lycorma delicatula

Il nome ufficiale ha un suono dolce che non fa certo immaginare che dietro possa nascondersi una vera peste potenzialmente disastrosa per le colture, vitigni in testa. Ma Lycorma delicatula, questa la denominazione della specie, potrebbe presto diventare un termine ben noto e di stringente attualità, nella Ue e nei Balcani. Lycorma delicatula – o lanterna maculata – è un insetto invasivo originario dell’Asia, già tristemente noto soprattutto negli Stati Uniti e in Corea del Sud per i gravi danni prodotti all’agricoltura, e presente anche in Giappone. E che ora inizia a far paura anche nell’Unione europea.

È stato infatti confermato il primo caso ufficiale di presenza della lanterna maculata sul territorio dell’Ue, per la precisione in Ungheria, a un tiro di schioppo dal confine con la Serbia. Lo ha annunciato l’Autorità nazionale magiara per la sicurezza della filiera alimentare (Nébih), dopo che i tecnici dell’agenzia sono stati contattati da un residente della contea di Bács-Kiskun. La persona, ha reso noto la Nébih, si è rivolta alle autorità fitosanitarie dopo aver osservato «un insetto a lui sconosciuto» nella sua proprietà. E le analisi di laboratorio hanno confermato i timori.

Ma di che insetto si parla? Secondo documenti dell’Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante (Eppo), la Lycorma delicatula è un parassita polifago che può nutrirsi di oltre cento specie vegetali e che si diffonde rapidamente. Il danno diretto dall’attività del con le ali è grave, dato che l’insetto «succhia continuamente la linfa» dalle piante sue vittime; ma il guasto indiretto è ancora più consistente.

Secondo quanto ha precisato Nébih, la presenza della lanterna maculata «indebolisce le piante in maniera significativa» a causa di «ferite da puntura». E ciò favorisce la comparsa di «agenti patogeni e altri parassiti». Quali le piante più colpite? In particolare la vite – e la viticoltura è una delle locomotive dell’agricoltura ungherese – ma anche alberi di mele, pesche, prugne e ciliegie, come pure noci e altri frutti con guscio, assai comuni nella vicina Vojvodina, il granaio della Serbia.

Altri dati preoccupano seriamente. Laddove la Lycorma delicatula è apparsa come specie invasiva, in passato, ha fatto danni enormi. In Pennsylvania, dove l’insetto è comparso nel 2014, nei vigneti colpiti da infestazioni particolarmente pesanti — in alcuni casi oltre cento insetti adulti per vite e per più stagioni — sono state segnalate perdite di resa fino al 90%. Stesso discorso in Corea del Sud, dove l’insetto è stato identificato nel 2004.

E i danni hanno seguito una curva esponenziale, con un solo ettaro danneggiato nel 2006, sette nel 2007, 91 nel 2008, quasi 3mila nel 2009 e oltre 8.300 nel 2010, secondo uno studio pubblicato nel 2020. Un’altra ricerca ha riferito che, in un vigneto biologico sudcoreano pesantemente infestato, l’80,8% dell’uva è risultato non più commerciabile come uva da tavola.

Solo un caso isolato, quello ungherese? Al momento Eppo classifica il rinvenimento magiaro come «sotto controllo». Di certo è il primo a livello Ue, mentre per ora nella confinante Serbia non è stata annunciata la comparsa della lanterna maculata.

Ma solo a fine agosto anche la Moldova, extra-Ue ma in Europa, ha ufficialmente confermato il rinvenimento di adulti e ninfe di Lycorma delicatula sul suo territorio, nel distretto di Rîșcani, vicino a Chisinau. E l’Agenzia ungherese Nébih ha fatto appello a prestare attenzione, ricordando che l’insetto si diffonde facilmente su parti legnose non trattate e viaggia su camion, container e vagoni ferroviari. La «vigilanza del pubblico e la segnalazione tempestiva sono di fondamentale importanza per prevenirne l'insediamento e la diffusione». Nella speranza che i casi ungherese e moldavo siano solo delle eccezioni.

 

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