Manca il pediatra a Pago, il Comune offre un bonus di 2.000 euro al mese
La carenza di medici è diffusa in tutte le isole della Croazia, la politica degli incentivi finora ha avuto scarsi effetti. La ministra della Sanità Hrastić annuncia nuove misure

Le isole croate contano circa 128 mila abitanti (poco più del 3% della popolazione della Croazia) e si tratta per la maggior parte di persone che da tempo hanno superato gli anta. Ne deriva che i problemi di salute, con gli anni, si fanno sempre più sentire mentre la regione insulare è costantemente alle prese con la penuria di medici di famiglia. Che sono ben pagati, fatti segno di svariate agevolazioni, senza che però questo abbia un impatto.
Ai vari concorsi per l’assunzione negli ambulatori isolani spesso non si fa vivo nessuno anche perchè lì, specie nelle isole minori, i turni di lavoro non durano più delle 8 ore canoniche.
La mancanza di personale sanitario crea allarme anche per la popolazione in età prescolastica e scolastica e qui citiamo l’esempio di Novaglia, nell’isola di Pago, Dalmazia settentrionale. È stato il sindaco Ivan Dabo a far sapere che il pediatra che accetterà di lavorare a Novaglia beneficerà di un bonus da parte della municipalità di 2.000 euro mensili che si aggiungeranno allo stipendio, versato naturalmente dallo Stato e che potrebbe toccare (la notizia è comunque ufficiosa) i 4.000 euro. Oltre ai pediatri, nelle isole c’è deficit pure di ginecologi e stomatologi.
Ci sono Comuni isolani, e qui va citata Lesina (in croato Hvar), che offrono un buono annuale di 6.600 euro, pagando dal bilancio le spese d’affitto. Molte volte simili incentivi non colgono nel segno, con le strutture sanitarie che restano vuote. L’età media dei medici isolani è poi di 50 anni e non sono pochi quelli che lavorano dopo i 65 e i 70 anni, con la pensione maturata da tempo.
Una delle misure a cui ricorre il ministero croato della Sanità è quella di ingaggiare medici da aree dell’ex Jugoslavia, come per esempio dalla Bosnia ed Erzegovina e dalla Macedonia settentrionale.
Ci sono magari casi in cui medici croati decidono comunque di provare l’esperienza isolana, come accaduto nei giorni scorsi all’isola di Mezzo e a Calamotta (Koločep e Lopud), che fanno parte delle Elafiti, l’arcipelago raguseo. Ervin Radetić, chirurgo che prima lavorava a Lesina, ha deciso di accettare l’offerta della Casa della Salute di Ragusa (Dubrovnik) e pertanto dal primo ottobre presta la sua attività nelle due piccole isole dalmate.
Non paga l’affitto, ha il parcheggio gratuito nella zona portuale dell’isola di Mezzo e inoltre viene fatto segno di diverse facilitazioni. Proprio per superare questo difficile momento, la ministra della Sanità Irena Hrstić ha annunciato l’attuazione di un modello teso a trattenere i lavoratori sanitari nelle isole e nelle zone rurali.
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