Atto vandalico a Medjugorje: imbrattata la statua della Madonna e incendiato l’altare
Sul basamento è comparsa la scritta «Il diavolo in gonnella», accompagnata da un messaggio in cui si afferma che i veggenti avrebbero mentito. Nonostante tutto il santuario rimane aperto ai pellegrini

Una notte di fiamme, vandalismi e scritte offensive ha sconvolto Medjugorje, uno dei più celebri luoghi di pellegrinaggio cattolico al mondo. Tra le ore piccole della notte e l’alba di martedì, un uomo ha appiccato un incendio doloso all’altare esterno della Chiesa di San Giacomo e ha profanato le storiche statue della Madonna sul Podbrdo e alla Croce Blu con vernice nera e insulti.
L’immediato intervento delle forze dell’ordine della Bosnia-Erzegovina ha portato all’arresto del presunto responsabile nella vicina zona di Ljubuski: si tratta di un cittadino di nazionalità polacca di 31 anni. Le indagini della polizia locale sono ora focalizzate sul movente del raid vandalico.
La profanazione notturna
Il piano criminale è scattato nel cuore della notte, colpendo uno dei simboli più densi di significato per la comunità cattolica globale. L’autore del gesto si è arrampicato lungo i sentieri della Collina delle Apparizioni (Podbrdo) munito di bombolette di vernice spray nera. Una volta raggiunta la celebre scultura in marmo bianco della Vergine, ne ha imbrattato la base con il pesante insulto in lingua inglese «Devil in a skirt» (Diavolo in gonnella).
Il raid è proseguito poco più a valle, ai piedi della cosiddetta Croce Blu, dove il simulacro mariano è stato sfregiato con la parola «Evil» (Male).
A terra, il vandalo ha abbandonato uno striscione prestampato recante i nomi dei veggenti di Medjugorje. Sopra di esso, una scritta in polacco: «Sono degli impostori, ho le prove». Poche ore più tardi, intorno alle 4.30 del mattino, l’azione si è spostata nel cuore del complesso parrocchiale.
L’altare incendiato
Le telecamere dei sistemi di videosorveglianza della Chiesa di San Giacomo hanno filmato un individuo mentre cospargeva di liquido infiammabile l’altare esterno situato sul retro della chiesa. L’uomo ha poi appiccato il fuoco, scatenando un rogo che ha provocato pesanti danni alla struttura della grande area liturgica all’aperto, recentemente ristrutturata.
I vigili del fuoco, allertati dai custodi, sono fortunatamente riusciti a domare l’incendio prima che le fiamme aggredissero l’edificio principale della chiesa.
La reazione dei francescani
Nonostante il forte shock emotivo che ha colpito l’intera cittadina, i padri francescani che guidano la parrocchia hanno voluto lanciare un messaggio di fermezza e serenità.
Attraverso una nota ufficiale, i frati minori hanno comunicato che il santuario resta regolarmente aperto e che il programma liturgico e le celebrazioni per i pellegrini proseguono senza alcuna interruzione.
Già dalle prime ore del mattino, i volontari locali si sono messi al lavoro per ripulire il marmo delle statue dalla vernice nera. Con oltre un milione di pellegrini che ogni anno visitano questo fazzoletto di terra della Bosnia-Erzegovina, la comunità religiosa ha invitato i fedeli alla preghiera e alla riparazione spirituale per l’offesa recata, condannando il gesto ma rifiutando ogni logica di scontro o di rabbia.
Riproduzione riservata © Il Piccolo







