Morte Mladić, l’Aja: «Indagini in corso, incerta data consegna della salma»

Non si sa quando il feretro potrà tornare in Serbia. L’apertura dei un procedimento è un protocollo standard previsto dallo Statuto del Meccanismo

In una foto del'8 giugno 202, una persona cammina davanti a un murale dedicato all'ex comandante serbo-bosniaco Ratko Mladic a Belgrado, 26 agoato 20267. ANSA//ANDREJ CUKIC
In una foto del'8 giugno 202, una persona cammina davanti a un murale dedicato all'ex comandante serbo-bosniaco Ratko Mladic a Belgrado, 26 agoato 20267. ANSA//ANDREJ CUKIC

Il Meccanismo internazionale residuo per i tribunali penali ha annunciato di non poter ancora specificare quando la salma di Ratko Mladić sarà consegnata alla Serbia, né fornire dettagli sulle circostanze della sua morte, poiché l'indagine condotta sulla morte e le sue circostanze ordinata della presidente del Meccanismo, è ancora in corso e non si sa quando sarà ultimata. Lo scrive Tanjug, citando il servizio stampa dell'Aja. Ma afferma di aver risposto a una domanda preliminare sulle cure ricevute, affermando che "superavano il minimo di standard internazionali richiesti".

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Giovedì 27 agosto, subito dopo la morte di Mladić, la presidente del Meccanismo, Graciela Gatti Santana, ha emesso un'ordinanza che affida al giudice Ian Bonomy l'indagine sulle circostanze della morte di Mladic, come riportato dal sito dello stesso Meccanismo, che riproduce l'ordine con tanto di firma della presidente.

L'apertura dell'indagine rappresenta il protocollo standard previsto dallo Statuto del Meccanismo e dal Regolamento sulla detenzione ogni volta che un detenuto muore sotto la sua custodia. "Considerando che, ai sensi della Regola 50(3) del Regolamento di detenzione, il presidente può ordinare un'indagine interna sulle circostanze che hanno portato alla morte di qualsiasi detenuto (...) con la presente incarico il giudice Iain Bonomy a condurre un'inchiesta sulle circostanze relative alla morte di Mladić mentre era sotto la custodia dell'Unità di detenzione delle Nazioni Unite (Undu) e a riferirmi i risultati di tale inchiesta non appena ragionevolmente possibile", si legge in un passaggio dell'ordinana, riportata dal sito del Meccanismo nella capitale olandese.

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Tanjug nota come l'espressione "non appena ragionevolmente possibile" non fissi alcuna scadenza, rendendo quindi incerta la data del completamento dell'indagine e quindi della restituzione dei resti di Mladić. Tanjug scrive di aver ricevuto risposta dal servizio stampa dell'Aja che "fino al termine dell'indagine, i dettagli della morte di Mladić sono considerati riservati, motivo per cui il Meccanismo non è in grado di fornire ulteriori informazioni. La gestione dei resti del signor Mladić è al momento riservata e il Meccanismo non può discuterne».

La presidente del Meccanismo, tuttavia, ha valutato che le cure mediche e l'assistenza complete e umane fornite a Mladić nell'ospedale del carcere, compreso l'aiuto nelle attività quotidiane, «superavano di gran lunga il minimo richiesto dagli standard internazionali», scrive Tanjug.

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