Il ponte di Sabbioncello preoccupa per le crepe comparse sui pilastri

Ultimata nel 2022 da una compagnia di costruzioni cinese l’infrastruttura dovrà già subire una prima manutenzione

Andrea Marsanich
Una suggestiva immagine notturna del ponte di Sabbioncello
Una suggestiva immagine notturna del ponte di Sabbioncello

Inaugurato nel luglio del 2022, il ponte di Sabbioncello, nella regione di Ragusa (Dubrovnik) e della Narenta, nel sud della Dalmazia, presenta già le prime vistose crepe sui suoi pilastri. La mega struttura costruita dalla China Road and Bridge Corporation denota spaccature superficiali, apparse su alcuni piloni di cemento, che reggono questo “bestione” lungo 2.404 metri.

Il ponte unisce la contea raguseo-narentana e il resto della Croazia, scavalcando così il corridoio di Neum (e relativi valichi di confine), l’unica striscia di terra della Bosnia-Erzegoviuna ad affacciarsi sull’Adriatico. Il problema, stando alle informazioni che arrivano dalla regione dalmata, è apparso alcuni mesi fa, preoccupando non poco l’opinione pubblica e specialmente i conducenti che attraversano la maestiosa costruzione.

La risposta arriva dall’azienda pubblica Hrvatske ceste (Strade croate), che ha commissionato l’opera, secondo cui non si tratta di qualcosa di grave o pericoloso, ma soltano di una questione di garanzie e costi da coprire. «È una situazione – recita il comunicato di Hrvatske ceste – che non sarà a carico dei contribuenti croati. L’appaltatore ha concesso un termine di garanzia per il buon funzionamento della struttura, che ha una durata di 10 anni. Contemporaneamente, China Road and Bridge Corporation ha assicurato garanzie bancarie del valore del 10% del valore del ponte in caso di problemi. Insomma, siamo coperti e in attesa che i costruttori facciano il loro dovere. I lavori, possiamo confermarlo, non sono ancora cominciati».

Il caso dunque esiste e le parti stanno lavorando per formulare il progetto di risanamento. Non è ancora dato sapere a quanto ammonteranno i costi, né quando comincerà e in cosa consisterà la riparazione, dovuta evidentemente a lavori non eseguiti a regola d’arte.

«Possiamo confermare che l’attraversamento del ponte non comporta alcun pericolo – rassicura comunque Hrvatske ceste – e da parte nostra abbiamo intrapreso le mosse necessarie. Dunque tutto è sotto controllo. Sarà la compagnia cinese ad effettuare gli interventi, dato che la garanzia di buona durata, scattata nel 2022, scadrà nel 2032. Solitamente, tale termine ha una durata di due anni per i contratti che riguardano l’edilizia, ma per Sabbioncello si è elevata, e di parecchio, l’asticella».

Approntato tra il 2018 e il 2022, il maxi ponte dalmata venne inaugurato il 27 luglio di quattro anni fa, avvenimento che ebbe vasta eco e non solo in Croazia. Venuta a costare sui 420 milioni di euro, questa gigantesca struttura è stata finanziata a fondo perduto dall’Unione europea con la somma di 357 milioni di euro. —

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