Treno con 12 ore di ritardo a causa della neve: ancora disagi in Croazia

Il viaggio da incubo da Zagabria a Spalato. Lunghi tratti delle autostrade sono stati interdetti ai mezzi pesanti

Andrea Marsanich
Abbazia e la sua riviera sotto la neve (foto La Voce del Popolo)
Abbazia e la sua riviera sotto la neve (foto La Voce del Popolo)

Un viaggio da incubo, durato parecchie ore. È l’esperienza toccata ai passeggeri del treno partito martedì sera da Zagabria e arrivato mercoledì mattina a Spalato. A Tenin (in croato Knin), il convoglio è rimasto fermo ben 12 ore a causa del gelicidio che ha colpito questa parte della Dalmazia continentale.

Sui binari a Tenin e nei suoi pressi c’erano alberi e rami schiantati dal gelo e c’è voluto del tempo per liberare le rotaie. All’arrivo nella città di Diocleziano, i passeggeri apparivano stremati e hanno dichiarato ai media locali che si è trattato del viaggio più brutto nella loro vita.

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Il maltempo, parliamo della bora ciclonica, ha causato parecchi problemi. Lunghi tratti delle autostrade Zagabria-Spalato e Fiume-Zagabria sono risultati transitabili per le sole auto, con i conducenti costretti a optare per percorsi alternativi. La Litoranea adriatica, parliamo della costiera tra Fiume e il profondo meridione della Dalmazi a, è stata chiusa per bora lungo il troncone Segna-Santa Maria Maddalena, a sud-est di Fiume.

Il ponte di Veglia è stato interdetto a motocicli, autobus a due piani e macchine con roulotte, misura che ha riguardato pure l’autostrada Rupa-Fiume-Križišće, divieto che sul segmento Fiume est-Šmrika ha riguardato pure furgoni e veicoli con teloni. La bora nell’Alto Adriatico ha costretto agli ormeggi i traghetti delle linee Stinica (terraferma)-Mišnjak (Arbe), Loparo (Arbe)-Valbisca (Veglia) e Prizna (terraferma)-Žigljen (Pago).

Non sono salpati nemmeno i due catamarani che collegano Fiume e le maggiori isole nordadriatiche. In tutta la Croazia in vigore forti limitazioni alla circolazione degli autoarticolati, con obbligo dell’attrezzatura antineve per auto, furgoni, autobus e camion. Buona parte dell’Istria è innevata, con la sua regione settentrionale, la Cicceria, investita da una bufera di neve, con lo spessore del manto bianco che supera i 30 centimetri.

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