Cervignano, lotta a distanza fra Paviotti e Balducci

CERVIGNANO. É scontro tra l'ex sindaco Pietro Paviotti e l'ex consigliere di opposizione Andrea Balducci. Il primo si era tolto alcuni sassolini dalla scarpa proprio il giorno della vittoria di...
ANTEPRIMA Cervignano 3 Giugno 2008 sindaco
ANTEPRIMA Cervignano 3 Giugno 2008 sindaco

CERVIGNANO. É scontro tra l'ex sindaco Pietro Paviotti e l'ex consigliere di opposizione Andrea Balducci. Il primo si era tolto alcuni sassolini dalla scarpa proprio il giorno della vittoria di Gianluigi Savino, definendola «la riprova che fare politica col fango non ripaga». Oltre che a Loris Petenel (il consigliere che ha lasciato la maggioranza per candidarsi con la lista "Svolta di sinistra") le affermazioni di Paviotti si rivolgevano soprattutto ad Andrea Balducci, esponente «di un'opposizione fatta di calunnie, ad esempio quella sulla cementificazione».

Ora Balducci replica a Paviotti inviandogli una lettera aperta dai toni altrettanto secchi: «L'invecchiamento migliora il vino, quasi mai le persone. Non fai eccezione nemmeno tu, Piero, che invece di brindare alla schiacciante vittoria del centrosinistra cervignanese, ricolmo di tristezza mista a rancore fai il pieno di irritazione e sputi insulti verso il sottoscritto, reo (in apparenza) di aver condotto un’opposizione “calunniosa e mistificatoria”. Probabilmente – riprende - ti riferisci al fatto che sono l'unico ad essermi assunto la responsabilità di farti notare quanto la tua attività professionale fosse pericolosamente e inopportunamente contigua al tuo ruolo di pubblico amministratore; ma ho sempre circostanziato puntigliosamente e con rigoroso riscontro documentale ogni mio pubblico intervento».

Balducci fa poi il conto delle oltre 5mila delibere di giunta e di consiglio studiate, a riprova del suo lavoro tra le fila dell'opposizone: «Lascio tutt’altro che sconfitto: non sono stato costretto all’abbandono, potrai immaginare che qualche candidatura mi sia stata offerta anche per questa tornata elettorale, ma, diversamente da te – chiosa - non sono tipo da inseguire una poltrona ad ogni costo tollerando compromessi o compensando un’uscita con un’altra carica». Il riferimento è alla nuova carica di Paviotti, presidente del cda di Bluenergy.

Anche Loris Petenel interviene pesantemente: «A Paviotti suggerirei di guardarsi allo specchio e chiedersi come mai il candidato straeletto della sua lista (Antonio Casola, ndr) ha fatto una roboante campagna elettorale all’insegna dello “spazziamo via il paviottismo”».

Prosegue intanto il lavoro di Savino alla ricerca della quadra per la giunta. Tra i favoriti Antonio Casola del Pd e Federica Maule, indipendente e simpatizzante di Sel. «A chi non piacerebbe essere assessore? - osserva Casola –. Bisogna però prendere in considerazione tanti fattori, facendo prevalere il gioco di squadra sulle aspirazioni personali».

Elena Placitelli

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