Serbia al ballottaggio, Tadic favorito

Ultimi fuochi tra il presidente uscente che incassa l’appoggio di Hollande e lo sfidante Nikolic. Si vota domani
epa03222988 Serbian presidential candidate Boris Tadic, leader of the Democratic Party (DS), SPEAKS during the final election rally in Belgrade, Serbia, 17 May 2012. The second round of presidential elections is to be held in Serbia on 20 May 2012. EPA/ANDREJ CUKIC
epa03222988 Serbian presidential candidate Boris Tadic, leader of the Democratic Party (DS), SPEAKS during the final election rally in Belgrade, Serbia, 17 May 2012. The second round of presidential elections is to be held in Serbia on 20 May 2012. EPA/ANDREJ CUKIC

TRIESTE. Il riformista e europeista Boris Tadic e il conservatore Tomislav Nikolic, che si affronteranno nel ballottaggio presidenziale di domani in Serbia, hanno concluso la campagna elettorale lanciando gli ultimi appelli a sostegno dei rispettivi programmi e invitando gli elettori a recarsi in massa alle urne. «Il 20 maggio sarà un referendum su dove andrà la Serbia, se continuerà nel suo cammino verso l’Unione europea o se se si perderà per strada. È un referendum sul nostro futuro, sul futuro della nostra regione», ha detto il presidente uscente Tadic davanti a 20 mila sostenitori riuniti nella Beogradska Arena, il grande palazzo dello sport che a Belgrado ospita tutte le maggiori manifestazioni sportive e i concerti più importanti.

«Oggi abbiamo il sostegno dell’intera Europa poichè ci siamo sforzati di riconciliare la Serbia e la regione. Abbiamo lottato per divenire un pilastro della pace e della stabilità nella regione, e vogliamo continuare su questa strada», ha aggiunto Tadic tra gli applausi e i cori da stadio dei suoi sostenitori. «È importante - ha martellato il presidente uscente - dare continuità al programma di riforme già intrapreso per non ostacolare il cammino europeo della Serbia». Con tutto lo stato maggiore del Partito democratico (Ds), la formazione riformista presieduta da Tadic, al raduno erano presenti tra gli altri il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik e l’ex ministro della difesa francese Alain Richard, che ha portato il saluto e il sostegno del neoeletto presidente socialista Francois Hollande.

«Boris Tadic può contare sul pieno appoggio del presidente Hollande e del suo governo nell’ulteriore cammino della Serbia verso l’integrazione europea», ha detto Richard, che ha salutato la folla anche con poche parole in serbo: «Avanti con coraggio. Domenica festeggeremo insieme la vostra vittoria!». Con messaggi video, hanno dato il loro appoggio a Tadic anche il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz, il capo del gruppo socialista all’Assemblea di Strasburgo Hannes Swoboda e il premier slovacco Robert Fico. A favore di Tadic ha parlato tra gli altri il padre del campione di tennis Novak Djokovi„, Srdjan. Tomislav Nikolic ha concluso la campagna elettorale con un messaggio televisivo registrato nel quale ha invitato gli elettori a recarsi domenica alle urne «per punire Tadic e il suo governo per le tante promesse non mantenute». I due sfidanti si sono affrontati anche in un serrato duello televisivo dal quale, secondo gli osservatori, è uscito vincitore Tadic, che i sondaggi del resto danno in netto vantaggio su Nikolic.

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