A 17 anni sulla moto rubata Fermato nella corsia dei bus

Difficile passare inosservato percorrendo la corsia riservata agli autobus in via Carducci alla guida di quella supersportiva da 130 cavalli, e non solo per l’appariscente livrea arancione della moto, una potente Kawasaki ZX. Fin troppo potente, per la verità, tanto che ai numerosi passanti, incuriositi dal passaggio del bolide lungo la corsia vietata, non era sfuggito il fatto che il conducente sembrasse avere più di qualche problema nel governare il mezzo. Nessuno avrebbe potuto immaginare che di lì a poco, tolto il casco, sarebbe spuntato il volto imberbe di un ragazzino di appena 17 anni.
Incidente evitato, ma le conseguenze saranno comunque pesantissime – dal punto di vista giudiziario e pecuniario – per il minorenne triestino che aveva voluto provare l’ebbrezza di mettersi alla guida di quella moto in grado di accelerare da 0 a 100 in tre secondi. Oltre a una maxi-multa di quasi 6 mila euro, dovrà rispondere del reato di ricettazione. Sì, perché la supermoto che stava (maldestramente) guidando è risultata rubata.
Tutto era cominciato poche ore prima. Un turista austriaco, l’altra mattina, uscendo dall’ hotel aveva trovato ad attenderlo una bruttissima sorpresa: la sua Kawasaki ZX 6R arancione, nuova di zecca e del valore di oltre 11 mila euro, era sparita. Qualcuno, nottetempo, l’aveva rubata.
Vacanza triestina rovinata? Non per molto. Nel pomeriggio si è materializzato infatti l’insperato lieto fine grazie a una pattuglia del reparto motorizzato della polizia locale che ha notato la moto arancione con targa austriaca che transitava sulla corsia preferenziale riservata agli autobus, direzione largo Barriera Vecchia. Gli agenti lo hanno raggiunto intimando l’alt, insospettiti anche dalla scarsissima dimestichezza del conducente con il veicolo.
Evidente l’ imbarazzo del ragazzino. Sentendosi in trappola ha azzardato un improbabile diversivo: in sella a una moto con targa austriaca, perché non spacciarsi per un austriaco? Così, difronte agli agenti che gli chiedevano patente e documenti, ha inizialmente finto di non capire l’italiano. Poi, avendo subito compreso di risultare del tutto non credibile, ha accantonato il tentativo di spacciarsi per germanofono e ha improvvisato un “piano b”, altrettanto ingenuo: ha spiegato agli agenti che la moto gli era stata prestata da un conoscente del quale, però, ignorava... il nome.
Nel frattempo la sala operativa comunicava via radio alla pattuglia gli esiti delle ricerche sulla banca-dati: la moto risultava rubata. Subito dopo è stata anche accertata l’identità del ragazzo. Ovviamente, vista l’età, non poteva avere la patente.
Alla caserma di via Revoltella, alla presenza di uno dei genitori, è stato denunciato per ricettazione e gli è stata contestata la guida senza patente (multa da 5.110 euro) oltre che per il transito sulla corsia riservata agli autobus (multa da 83 euro).
Quanto al (vero) turista austriaco, ha potuto tornare in sella alla sua Kawasaki quella sera stessa. Grato alla polizia locale per la restituzione del mezzo, e alla fortuna per averla potuta “riabbracciare” integra. «L’ho visto mentre da via Baiamonti svoltava per via Salata per poi entrare in galleria – ha scritto un nostro lettore commentando la notizia su Facebook –. Talmente imbranato che non riusciva a cambiare marcia e stava per schiantarsi più volte in 100 metri. Mezz’ora dopo la moto era ferma sul marciapiede in via Carducci con a lato la polizia municipale». —
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