A caccia di un archeologo a “chilometro zero” per il sagrato della chiesa

Punteggio più alto se abita a San Canzian  

l’incarico

San Canzian

È alla ricerca di un archeologo che si occupi delle indagini preliminari alla riqualificazione del sagrato della chiesa dei Santi martiri Canziani il Comune di San Canzian d’Isonzo. E se il professionista interessato all’incarico (4 mila euro) sarà a “chilometro zero”, otterrà un punteggio maggiore. Nel bando pubblicato in questi giorni, l’ente locale chiarisce che per distanze inferiori ai 20 chilometri da San Canzian ai candidati saranno assegnati 5 punti, mentre 0 saranno quelli attribuiti per distanze superiori ai 100 chilometri. Sarà comunque premiata anche l’esperienza, con l’assegnazione di un massimo di 5 punti, per i servizi analoghi eseguiti nell’arco degli ultimi dieci anni (andrà però indicato il ruolo rivestito in ciascun incarico).

La ricerca segna di fatto il primo passo dell’intervento di risistemazione dell’area esterna alla parrocchiale, fiancheggiata dall’area in cui furono ritrovati i resti identificati come quelli dei tre giovani martiri e della prima basilica, ma anche, in anni più recenti, quelli di una villa di epoca imperiale. L’opera è finanziata con 75 mila euro dal Piano di sviluppo rurale Mar e Tiaris, cui il Comune di San Canzian ha partecipato come partner.

L’incarico mira alla redazione delle indagini archeologiche preliminari, agli eventuali approfondimenti successivi, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, e alla supervisione in cantiere dell’intervento di valorizzazione degli scavi archeologici e del piazzale d’ingresso della chiesa parrocchiale di San Canzian d’Isonzo. Le indagini archeologiche preliminari dovranno prestare inoltre particolare attenzione ai dati di archivio e bibliografici esistenti e all’esito delle ricognizioni sul campo. La comunicazione di partecipazione dovrà essere presentata all’Ufficio Protocollo comunale entro e non oltre le 10.30 del 18 novembre, a pena esclusione del candidato. —



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