A Dolegna del Collio un abitante su quattro è donatore di sangue

Su una popolazione di 358 residenti 90 sono iscritti all’Advs Il presidente: «Abbiamo modernizzato la comunicazione»



Si dice che il vino faccia buon sangue e Dolegna del Collio, realtà di produttori vitivinicoli, con la sua sezione di donatori di sangue, sembra confermare il detto dal momento che, su una popolazione di 358 abitanti, conta 90 iscritti.

Per rendere l’idea delle proporzioni, è come se una città da 35 mila abitanti come Gorizia avesse una sezione Advs da 9 mila soci. Bastano questi numeri per incoronare Dolegna del Collio il Comune più votato al dono del sangue dell’ex provincia isontina e, probabilmente, anche di tutta la regione.

Il locale sodalizio dell’Advs guidato da un quinquennio da Sandro Zuppel, infatti, può vantare cifre letteralmente da capogiro per una piccola realtà come quella di Dolegna. In pratica, un residente su quattro è donatore di sangue. «In questi ultimi cinque anni – spiega Zuppel – abbiamo avuto una media annuale di donazioni attorno alle 80 unità. Un numero importante per una realtà come la nostra, e ciò che ci inorgoglisce di più è che in questo lasso di tempo abbiamo aumentato gli iscritti di un buon 50%, e alcuni di essi sono persone anche di fuori Dolegna che scelgono però di donare con la nostra associazione perché amano il nostro piccolo paese o si trovano bene nel nostro gruppo». In effetti, il concetto di unità è ciò che rende così forte l’Advs Dolegna: nei giorni scorsi si è svolta l’ormai tradizionale ritrovo annuale tra gli iscritti, con una grigliata alla Cantina Grudina di Scriò alla quale hanno partecipato una sessantina di soci. «È stato un momento conviviale nel quale stare insieme e rafforzare il nostro gruppo», aggiunge Zuppel.

La sezione Advs di Dolegna ha festeggiato nel 2018 i suoi primi quarant’anni di attività. «In quest’ultimo periodo abbiamo modernizzato un po’ la nostra struttura, ci siamo aperti ai nuovi mezzi di comunicazione senza però dimenticare il vecchio e caro passaparola – racconta il presidente della sezione – molti dei nostri iscritti lo sono diventati perché portati all’interno del nostro gruppo da amici che già ne facevano parte».

La collaborazione con la sezione di Cormons è molto stretta. «E per questo ringrazio Maurizio Brumat e Maurizio Tomba dell’Advs cormonese – continua Zuppel – che ci sono sempre molto vicini». E poi c’è il capitolo-giovani: «Ne stiamo avvicinando ogni anno di più – conclude il presidente sezionale – ma ciò che ci inorgoglisce di più è il fatto che riusciamo ad attrarre non solo ventenni, ma anche persone più in là con l’età: abbiamo avuti nuovi donatori anche di 45 anni. Non è mai troppo tardi per iniziare a donare».

Infine Zuppel ricorda e ringrazia le istituzioni: «La Fidas e il Comune ci stanno sempre vicino». –



Riproduzione riservata © Il Piccolo