A Gorizia vincono Serracchiani e Pdl

Movimento Cinque stelle in crescita rispetto alle comunali La civica di Tondo sfiora l’8%, i centristi dell’Udc fermi al 4%
Di Francesco Fain
Lasorte Trieste 24/02/13 - Elezioni, Voto Scuola Svevo
Lasorte Trieste 24/02/13 - Elezioni, Voto Scuola Svevo

GORIZIA. Ore 21.15. Restano ancora da scrutinare una ventina di sezioni in regione e, a Gorizia, già impazza la gioia in casa centrosinistra. Un corteo di automobili strombazzanti celebra una vittoria ritenuta insperata dopo i terremoti romani in casa Pd. E spuntano anche le bandiere del partito, esibite con orgoglio. Fra gli “animatori” l’assessore provinciale Federico Portelli, uno dei più euforici. Sì, Gorizia, città tradizionalmente di centrodestra, incorona Debora Serracchiani. Nel capoluogo di provincia, la candidata di Pd, Idv, Cittadini, Slovenska skupnost e Sel ha incamerato il 38,63% delle preferenze, pari a 5.854 voti. Renzo Tondo, che nel 2008 aveva vinto nettamente contro l’uscente Riccardo Illy, si è dovuto accontentare di 5.689 voti che valgono il 37,54% dei consensi. Ma la lettura del responso delle urne riserva sorprese perché se andiamo ad analizzare i risultati delle coalizioni, si scopre che il centrodestra ha sopravvanzato il centrosinistra. Sì, vista così, la compagine berlusconiana ha incassato 5.081 voti (pari al 44%) contro le 4.391 preferenze della squadra avversaria. Tutto ciò a riprova che c’è stata un’alta percentuale di voti disgiunti. E in molti hanno preferito votare il presidente piuttosto che i partiti. Altri dati importanti: il fortissimo astensionismo e l’alto numero di schede bianche (116) e di schede nulle (287). Ettore Romoli, sindaco di Gorizia, non commenta l’amaro esito finale (con la vittoria di Serracchiani) e si limita ad un’analisi del voto a Gorizia. Sottolinea che l’astensionismo «l’ha fatta da padrone e questo è un segnale di disaffezione». Aggiunge che la sfida Serracchiani-Tondo è «finita sostanzialmente in pareggio a Gorizia viste le distanze (5.854 voti a 5.689)» e preferisce puntare l’attenzione su altri aspetti. «Ad esempio, come nel 2008, il Pdl si è confermato il primo partito in città. Potrebbe sembrare minimo il margine sul Pd ma non dobbiamo dimenticare il risultato della lista “Autonomia responsabile” che ha pescato nello stesso bacino elettorale. Secondo il mio parere, il bilancio delle elezioni a Gorizia è stato soddisfacente: non esaltante ma soddisfacente», la sottolineatura del primo cittadino.

Di tutt’altro tenore (e ci mancherebbe altro) il commento a caldo dell’assessore provinciale Federico Portelli. «Grandissima soddisfazione - esordisce -. Non nascondo che gli ultimi accadimenti romani ci avevamo messo molta tensione addosso. Venuta così, la vittoria è ancora più esaltante e inebriante. Abbiamo fatto un ottimo risultato sia a Gorizia che in provincia». Un giudizio condiviso anche da Enzo Dall’Osto, segretario comunale del Pd. «Un grazie agli elettori. A Gorizia è stato fatto un grandissimo lavoro. L’unico piccolo rammarico è che non riusciamo a portare Waltritsch in Consiglio». Il M5S, rispetto alle Comunali, è cresciuto ancora. A Gorizia, Saverio Galluccio ha incassato 3.358 voti che lo portano percentualmente al 22,16 per cento. Evidentemente, la trasferta di Beppe Grillo in piazza Vittoria ha portato voti. Quarto, molto attardato, Franco Bandelli (Un’Altra Regione) che non è andato oltre le 253 preferenze (1,67%). Tornando al piano generale, se usiamo come pietra di paragone i dati assoluti del 2008, il confronto è imbarazzante. Praticamente tutti i partiti maggiori hanno visto dimezzare il loro peso ma ciò è la diretta conseguenza del fortissimo astensionismo. Nel dettaglio, il Pdl passa da 6.414 voti del 2008 agli attuali 2.614, cui si aggiungono gli 870 di Autonomia responsabile. Il Pd, 5 anni fa, incassò 4.612 voti contro gli odierni 2.568. Decisamente male l’Udc che perde per strada quasi un migliaio di voti. Nella precedenti elezioni regionali conquistò 1.415 preferenze: oggi i voti sono diventati 444.

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