A Gradisca la battaglia alle ludopatie si fa anche con gli sconti sulla Tari



Non si ferma la lotta del Comune di Gradisca alle ludopatie e al gioco d’azzardo. La giunta Tomasinsig, in applicazione a una normativa regionale del 2014, ha provveduto a stilare un elenco dei siti sensibili (ovvero frequentati da soggetti vulnerabili) da cui dovranno tenersi distanti eventuali insediamenti di locali provvisti di slot-machine, raccolta scommesse, o qualsiasi altra forma di “gioco lecito”. «Siti che, per le specifiche peculiarità della nostra cittadina – si legge nell’atto – sono ritenuti potenzialmente attrattivi per soggetti psicologicamente vulnerabili e quindi maggiormente esposti all’illusione di poter conseguire, tramite il gioco, vincite e facili guadagni».

La distanza dai punti sensibili fissata dalla normativa per eventuali insediamenti di gioco d’azzardo è di almeno 500 metri. L’elenco comprende le due palazzine del complesso costituito dal Poliambulatorio di via Fleming, che «pur erogante servizi per l’intera collettività è considerato luogo di aggregazione per anziani»; la sala riunioni del complesso Casa Corona di Calle Corona, “in quanto sede d’incontro di diverse associazioni la cui attività è mirata alla promozione e protezione della salute dei problemi alcool correlati e complessi e di disturbi alimentari e di contrasto all’isolamento”. E ancora: le autoscuole cittadine «ritenute luoghi di aggregazione frequentati prevalentemente da giovani e giovanissimi»; il Centro di accoglienza richiedenti asilo «che accoglie persone per le quali il Ministero ha riconosciuto situazioni di disagio e fragilità, la cui inattività quotidiana può spingere al gioco»; tutti i parchi gioco attrezzati (particolarmente ameni ed accoglienti anche dotati di little free library), considerati luoghi di ritrovo per bambini e ragazzi e anziani che fruiscono delle numerose attività culturali e sportive di vita all’aria aperta; le sedi di organizzazioni di categoria eroganti corsi di formazione; il teatro e la sala civica, luoghi di aggregazione per definizione; la Casa del Popolo di piazza Unità, che tra altre organizzazioni ospita lo sportello territoriale di Sos Rosa che accoglie, fornisce supporto psicologico e accompagna le donne vittime di violenza di genere in un percorso mirato alla tutela; e il neonato Emporio di solidarietà della Caritas nel rione Mercaduzzo, cui si rivolgono persone con specifica fragilità sociale. Curiosamente, il documento non menziona gli spazi parrocchiali come il ricreatorio “Coassini” o gli spazi di San Valeriano.

Un ordine del giorno contro il proliferare delle sale slot era stato approvato già ai tempi della giunta Tommasini, ma il nuovo esecutivo guidato da Linda Tomasinsig è andato oltre. Sino a istituire un vero e proprio marchio di certificazione “Slot free” per i locali che hanno deciso di rinunciare volontariamente all’installazione delle macchinette mangiasoldi, inserendo la realizzazione del logo stesso in un percorso di sensibilizzazione e coinvolgimento degli istituti scolastici cittadini, in testa l’agrario “Brignoli”, iniziativa realizzata assieme a Coop Alleanza 3.0. I loghi vengono esposti negli esercizi pubblici e commerciali di Gradisca che non gestiscono slot-machine. Ma non basta, perché l’amministrazione ha lanciato delle agevolazioni tributarie per gli esercizi commerciali che provvederanno a rimuovere totalmente i dispositivi elettronici destinati al gioco d’azzardo. Lo sconto Tari riguarda tutti i pubblici esercizi che rimuoveranno totalmente le slot-machine o analoghi dispositivi elettronici dalla propria attività, rinunciando all’installazione degli stessi per un ulteriore periodo non inferiore a due anni. –



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