A guidare i turisti nel Castello saranno 120 tablet multilingue

L’iniziativa
Da oggi, i visitatori del Castello, all’entrata, possono chiedere gratuitamente un tablet: una video guida per meglio conoscere la storia e i segreti del maniero. In tutto, i tablet sono 120. E l’applicazione può anche venire scaricata sugli smartphone. L’investimento ha un costo di 100 mila euro, provenienti da fondi comunitari, e, in particolare, da un programma Por fesr 2014/2020.
«Voglio annunciare subito che questo è solo il primo passo verso una valorizzazione multimediale del Castello che prevede, complessivamente, una spesa di 325 mila euro, compresi quelli delle videoguide, di cui 30 mila euro per la promozione», ha affermato l’assessore comunale alle Politiche comunitarie Roberto Sartori, ieri, nella Sala del Conte del maniero, quando il progetto è stato presentato.
Ricevuto il tablet, come prima cosa è richiesta la scelta della lingua. Poi, si deve selezionare uno dei quattro percorsi previsti: under 14, over 14, adulti ed esperti. Tali percorsi, illustrati da personaggi storici come Alberto I e Massimiliano I d’Asburgo, si propongono di raccontare Gorizia nel corso dei secoli con particolare attenzione alle vicende del Castello. Inoltre, vengono capillarmente raccontati, per il tramite di audio, immagini (anche tridimensionali) e video, i vari ambienti del maniero: l’Osservatorio del Re, il cammino di ronda, la Sala del Conte e tanti altri. Ancora, viene descritto il cambiamento che il Castello ha subito nel corso dei secoli: per esempio, è possibile vedere com’era la torre, collocata al centro del Cortile dei Lanzi, di cui è rimasta soltanto la base, mentre nel percorso per i più piccoli non mancano giochi per render la visita più divertente.
I contenuti della videoguida sono stati annunciati da Marco Velludo di Ett, l’azienda genovese che l’ha realizzata e che, in passato, ha ideato quelle dell’Ara Pacis di Roma e del teatro alla Scala, mentre, in settembre, realizzerà quella del Cenacolo vinciano.
Visto che la guida si rivolge ai turisti (ma non solo), oltre all’italiano i suoi contenuti sono disponibili in inglese, sloveno, tedesco. E si tratta di contenuti piuttosto ricchi: basti dire che il percorso per esperti ha una durata di un’ora e trenta minuti circa.
«Dai 37 mila visitatori che il Castello ha registrato nel 2017 abbiamo traguardato la soglia dei 50 mila – ha affermato ieri il sindaco Ziberna, nella Sala del Conte –. L’obiettivo è di arrivare a 70 mila. Puntiamo poi a un biglietto unico per Castello, Sinagoga, Museo della Grande Guerra e Fondazione Coronini: con un’offerta così, non potranno non esserci ulteriori benefici per l’economia e il turismo, che, nel 2018, ha già riscontrato un +19%». L’ingresso al Castello ha un prezzo di 3 euro per gli interi e di 1, 5 euro per i ridotti.
È chiaro che all’uscita la videoguida occorre restituirla… –
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