A lezione 1.100 studenti Più spazi per le mense e incognita scuolabus

In tutti gli edifici due ingressi differenziati e percorsi tracciati ma intanto la società di trasporto non s’è ancora presentata 

/RONCHI

Spazi maggiori per le mense scolastiche, accessi diversificati, trasferimento di alcune classi, incognita scuolabus. Anche a Ronchi dei Legionari si affrona di petto la questione legata alla riapertura, il 16 settembre, del nuovo anno scolastico. Anche se, a dir il vero, la ripresa in alcune scuole materne o al nido per l’infanzia hanno già avviato la loro attività o stanno per farlo.

La mobilitazione è generale e la municipalità ronchese ha affidato i lavori per l’ampliamento della mensa alla scuola materna di via del Capitello e per la realizzazione di alcuni percorsi in altre scuole cittadine. Dappertutto ci saranno due ingressi, come nel caso della “Leonardo Brumati”, dove gli alunni del primo piano accederanno dall’ingresso principale, mentre in tutte le scuole sono stati ricavati degli spazi dove potranno essere temporaneamente accolti gli studenti che dovessero essere trovati positivi al Covid.

«In questi giorni il nostro servizio tecnico così come gli operai comunali, che ringrazio per la fattiva collaborazione – ha detto il sindaco Livio Vecchiet –, sono impegnati a 360 gradi in questo settore, dovendosi anche adattare alle continue normative che vengono imposte. Abbiamo stanziato una considerevole somma di denaro, ma lo dobbiamo fare proprio per garantire la sicurezza».

Qualche incognita riguarda il servizio di scuolabus, visto che la società che ha vinto la gara a livello regionale non si è ancora presentata, mentre è sfumata, per volere del Ministero competente, l’ipotesi di trasferire alle materne i seggi elettorali, operazione che avrebbe consentito di non sospendere l’attività alle primarie solo dopo pochi giorni dalla riapertura dell’anno scolastico. «La nostra popolazione scolastica conta oggi quasi 1.100 studenti – ha proseguito il primo cittadino – e ci sono ancora alcune domande da soddisfare, visto che ci sono nuovi residenti che debbono andare a scuola e richieste che arrivano da fuori Comune. Non è facile gestire la situazione, ma ce la stiamo mettendo tutta, anche sul fronte del tempo potenziato, molto richiesto a Ronchi dei Legionari».–

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