“A ruba” gli orti urbani appena inaugurati

PALMANOVA. Inaugurati gli otto orti urbani all’interno del giardino della ex caserma Piave. Gli assegnatari sono altrettanti cittadini di Palmanova che hanno risposto per primi al bando pubblicato dal Comune. Gli orti, che misurano 8 metri x 4 metri, sono tutti dotati di attrezzatura (pala, rastrello, vanga, secchio e innaffiatoio). All’interno dell’area sono inoltre a disposizione delle carriole, dei lavandini per la pulizia delle verdure e un sistema di irrigazione che sfrutta la raccolta dell’acqua piovana.
Gli orti sono stati realizzati da quattro operai assunti con il progetto europeo per i Lavori di Pubblica Utilità cofinanziato da regione e comune.
Al taglio del nastro erano presenti Sindaco, vice sindaco e gli assessori competenti Luca Piani (Ambiente) e Giuseppe Tellini (Servizi sociali) che hanno sottolineato la portata sociale di questa iniziativa, ma anche gli aspetti legati all’educazione all’ambiente e alla salute. Dopo la benedizione del parroco monsignor Angelo Del Zotto, con un’estrazione sono stati assegnati gli 8 orti a ciascun “affidatario” che potrà subito iniziare a coltivarli a proprio piacere facendo attenzione però che il regolamento comunale prevede di non utilizzare fertilizzanti nocivi e insetticidi, per favorire una coltivazione biologica. Le domande presentate sono andate oltre il numero di orti previsti e l’amministrazione comunale sta già pensando di ampliare il servizio. «Abbiamo ricevuto più richieste di quante fossere le disponibilità – spiega l’assessore Luca Piani – e pertanto staimo già valutando l’opportunità di proseguire l’iniziativa, magari recuperando altre aree verdi dismesse che potrebbero diventare nuovi orti urbani a servizio della collettività. Credo che gli orti urbani siano un bel modo per creare nuovi modelli di socialità all’interno dell’area urbanizzata, contribuiscano a veicolare una cultura della salute pubblica, della riscoperta di abitudini salutari in tema di alimentazione ma anche di riscoperta della manualità e del lavoro all’aria aperta. Per l’amministrazione comunale c’è poi un ulteriore vantaggio che è quello di recuperare zone dismesse o semi abbandonate della città e restituire loro un valore aggiunto».
Alfredo Moretti
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