A San Pier d’Isonzo nuovo parco giochi in via Cragnolin

Il finanziamento con l’ultima variazione di bilancio approvata in consiglio. Prevista anche una prima riqualificazione del campo da basket
La. Bl.

Un nuovo parco giochi è in arrivo in via Cragnolin a San Pier d’Isonzo. È uno degli interventi decisi dall’amministrazione comunale e finanziati con l’ultima variazione al bilancio approvata dal Consiglio comunale. Una parte dei fondi è stata destinata all’acquisto di nuove strutture ludiche e della pavimentazione antitrauma per attutire eventuali cadute dai giochi. L’amministrazione ha deciso anche di procedere con un primo intervento di riqualificazione del campo da basket di via Don Giacomuzzi e sono stati quindi imputati a bilancio i fondi necessari per l’acquisto di due nuove strutture e due nuovi canestri per ridare piena funzionalità all’impianto sportivo all’aperto. Una parte dei 24.500 euro destinati agli interventi di manutenzione e miglioria sarà impiegata per la sistemazione del vialetto sul retro della scuola del paese. Con la variazione si è deciso comunque di stanziare 6 mila euro per consentire la messa in sicurezza delle alberature dell’area sportiva, dove negli scorsi mesi si è verificato il crollo di una pianta, finita sul tetto degli spogliatoi del circolo del tennis.

Un’importante novità per l’amministrazione sarà rappresentata anche dalla predisposizione della sala del Consiglio comunale con attrezzature che permetteranno di seguire on line i lavori dell’assemblea o altre iniziative che dovessero aver luogo all’interno dello spazio pubblico. Pure in questo caso le risorse necessarie sono state trovate all’interno della variazione del bilancio, del valore complessivo di 150 mila euro e in cui sono rientrati 33 mila euro ricevuti dallo Stato e 37 mila euro dalla Regione, mentre il Comune ha deciso di impiegare 40 mila euro dell’avanzo di amministrazione. Nell’ultima seduta del Consiglio si è proceduto inoltre a una modifica al regolamento per la concessione di immobili comunali al fine di inserire anche la sala fra gli edifici a disposizione di soggetti pubblici, privati, gruppi consiliari e partiti politici che ne facessero richiesta.—

LA. BL.

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