A Sant’Antonio Nuovo l’ultimo saluto a Kakovic «Uomo schietto e pulito»

il lutto
Una breve cerimonia in mare, culminata nella dispersione delle ceneri del loro amico scomparso e celebrata in quel golfo di Trieste che lui amava tanto. Così i soci del Club del Gommone hanno dato l’ultimo saluto a Mario Degrassi, apprezzato socio e sportivo, deceduto a 56 anni dopo una lunga malattia. Più noto cone “Marieto” o “Marion”, colonna della pesca in apnea, Degrassi aveva partecipato alla sua prima gara prima ancora di compiere i 18 anni. Una rapida carriera sportiva l’aveva portato a indossare la maglia azzurra e a cogliere le maggiori soddisfazioni nel 2010, in Croazia, in occasione dei mondiali di Lussino, e alla coppa Città di Rovigno. Ea poi diventato sommozzatore professionista, confermando così la sua grande passione per il mare.
Per ricordarlo nella maniera più spontanea, una ventina di persone si è data appuntamento al largo di Punta Sottile per disperderne le ceneri. A immergersi, senza l’ausilio di bombole, due dei suoi compagni di avventura, Cristiano Novel e Gianluca Coidessa, scesi a una profondità di circa 20 metri, portando con loro un’apposita urna biodegradabile, avvolta nella polo che Mario aveva indossato in nazionale. Su uno dei natanti Maurizio Gallinaro, il più anziano del gruppo. Prima della discesa sul fondale, il figlio di Gallinaro, Morgan, ha letto una poesia di Baudelaire, “L’uomo e il mare”, trovata tra le carte dello stesso Degrassi. Dopo la cerimonia, a Muggia è stato fatto un brindisi in memoria di “Marieto”, alla presenza di Nicola Cernuta, delegato triveneto del Circolo Ghisleri, del presidente del Club del Gommone, Giampiero Dell’Agata, del responsabile sportivo del sodalizio, Andrea Sardo, e di Stefano Claut, della Svgb. —
u.s.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








