A Trieste il podista anti-rifiuti dopo 350 chilometri “green”

Ha tagliato il traguardo, posto simbolicamente al centro del Molo Audace, reggendo un sacco di immondizie raccolte nell’ultimo tratto della sua corsa, e lanciando così il messaggio che è poi il cuore della sua iniziativa: “Puliamo l’ambiente”.
Così ieri il “rifiutologo” e divulgatore ambientale Roberto Cavallo, accompagnato dal suo allenatore, il triatleta Roberto Menicucci, ha concluso la sua fatica nell’ambito di “Keep Clean and Run for Peace”, la manifestazione, giunta alla sesta edizione, che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di rispettare l’ambiente, evitando di sovraccaricarlo di immondizie abbandonate nei luoghi più impensati.
Cavallo era partito venerdì scorso da Cortina d’Ampezzo, ed è arrivato appunto ieri a Trieste, dopo aver completato sette tappe, attraversando Veneto e Friuli Venezia Giulia, con uno sconfinamento in Slovenia, per un totale di circa 350 chilometri, ripercorrendo i luoghi della Grande Guerra. L’ultima tappa, la più breve, l’ha visto correre da Malchina al Molo Audace, dove è stato accolto tra gli altri, come rappresentante istituzionale, dall’assessore comunale di Duino Aurisina Massimo Romita, affiancato dalla presidente del Lions dello stesso Comune Lidia Strain, che fatto dono a Cavallo del gagliardetto del club. «Questa è una corsa particolare – ha detto poco dopo aver tagliato il traguardo – perché lungo il tragitto chiniamo la schiena per raccogliere i rifiuti e, laddove sono troppo ingombranti e pesanti, li fotografiamo. Spesso sono le mafie a volere che i territori rimangano sporchi – ha aggiunto – e spero che i fumatori che gettano ovunque i mozziconi e chi lascia lattine e bottiglie un po’ dappertutto ascoltino il nostro appello».
Nell’edizione dello scorso anno, quando ha corso lungo le rive del Po, il podista “rifiutologo” aveva raccolto o fatto raccogliere quasi 250 tonnellate di rifiuti, coinvolgendo 15 mila persone. Nel 2018 invece aveva risalito lo stivale da Bari a Chioggia in bici. «Ricordo – ha concluso – che oltre il 75% dell’inquinamento dei mari ha origine nell’entroterra e viene trasportato dai fiumi».—u.sa.
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