A Trieste la Marcia per la pace, dedicata al migrante deceduto sul Monte Carso
Come ogni primo gennaio, a Trieste si è tenuta la tradizionale Marcia cittadina per la Pace e la Fratellanza, dedicata a costruire la pace e la giustizia sociale nel mondo attraverso dialogo e conversione ecologica. L'iniziativa ha preso il via al Silos di via Flavio Gioia a lato della stazione, nel 75° anniversario dalla fine della Seconda guerra mondiale. Nel 1945 da lì partirono i deportati verso i campi di sterminio e dove oggi arrivano lungo la rotta balcanica giovani e famiglie, in fuga dalle guerre in Siria, Palestina, Iraq, Afghanistan, e tanti altri paesi. E proprio al migrante deceduto oggi nel tentativo di oltreopassare il confine italo-sloveno è stata dedicata la marcia odierna. Durante il percorso ci sono state soste al conservatorio Tartini nel ricordo delle decine di innocenti impiccati dai nazisti alle finestre di palazzo Rittmeyer, all’ex Narodni Dom e al palazzo di via Oberdan che fu sede del comando nazista, luogo di indicibili torture. Il percorso si è concluso in piazza Sant’Antonio. Video di Andrea Lasorte
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