Abbattuti 30 alberi a Sagrado davanti la Stazione ferroviaria

Le piante condannate da uno studio che ne certificava la malattia. Molti sradicati dal maltempo di fine agosto, il Comune ha accelerato l’intervento in questi giorni
Bumbaca Gorizia 21.09.2020 Stazione Sagrado, alberi tagliati © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 21.09.2020 Stazione Sagrado, alberi tagliati © Foto Pierluigi Bumbaca

/ Sagrado

Sagrado “vede” nuovamente la sua stazione ferroviaria. Ma non è certo per motivi estetici che da qualche giorno il paese isontino ha un inedito punto di vista lungo la Strada Regionale 305: l’abbattimento di una trentina di alberi lungo la salita che conduce alla stazione e relativi marciapiede e scarpata (principalmente ippocastani e pini), era un intervento di messa in sicurezza programmato da tempo. E ha subito un’accelerazione nelle ultime settimane, precisamente dopo la bufera di quella domenica di fine agosto che non ha risparmiato neppure Sagrado. Tanto che un paio di alberi erano stati sradicati dalla furia del vento, rovinando pericolosamente proprio sull’ex statale sottostante, percorsa quotidianamente da migliaia di automobili e pedoni.

A quel punto il sindaco Marco Vittori ha ulteriormente sollecitato le Ferrovie – titolari della manutenzione dell’area circostante la stazione – affinché si corresse ai ripari. I lavori sono durati diversi giorni, sottraendo temporaneamente anche numerosi parcheggi a servizio della stazione stessa. «In realtà questo intervento era atteso ormai da qualche anno – spiega il sindaco –. Ferrovie e amministrazione di comune accordo hanno dapprima fatto svolgere uno studio su ciascun albero, in modo da fotografarne lo stato di salute. Quindi si è proceduto, anche alla luce dei problemi di sicurezza emersi a seguito del maltempo. Lo studio ha evidenziato il precario stato di salute di numerose essenze arboree, vuoi per l’età e vuoi per il proliferare di funghi e parassiti, frutto anche delle capitozzature sulle piante svolte in anni ormai lontani. Una tecnica di potatura che si utilizzava nei decenni precedenti, ma che rende gli alberi maggiormente a rischio cedimenti nel lungo periodo. Nostro malgrado, vista la situazione, è stato necessario procedere. Ma mi preme sottolineare – spiega il sindaco, che ha voluto coinvolgere la cittadinanza sul tema convocando una riunione pubblica – che si tratta di un intervento di rigenerazione arborea: ogni pianta nel breve e medio periodo sarà sostituita da altrettanti ippocastani di generazione maggiormente resistente».

Oltre a Ferrovie e Comune di Sagrado, anche un terzo ente ha partecipato alle operazioni di questi giorni in zona stazione: Fvg strade «alla quale abbiamo chiesto – conclude Vittori – di allargare leggermente la carreggiata lungo la regionale sottostante, per una maggiore sicurezza della circolazione anche in entrata e uscita dalle vicine strade trasversali». —

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