Abusivo nell’alloggio comunale Foglio di via a un inquilino

Francesco Fain
“Occupazione senza titolo, a seguito di scadenza concessione in uso di un alloggio facente parte del complesso residenziale adibito al servizio di emergenza abitativa di via delle Campagnuzza”.
Si intitola così una delibera della giunta municipale appena affissa all’Albo pretorio. In sostanza, l’esecutivo ha dato mandato all’avvocatura comunale di intraprendere un’azione legale nei confronti dell’inquilino dando specifico mandato all’avvocato Stefano Piccoli. Per motivi di privacy viene mantenuto rigorosamente l’anonimato della persona in questione, tant’è che il soggetto viene individuato con il codice alfanumerico A209. «Succede che all’uomo era stato assegnato un alloggio visto che le condizioni, a suo tempo, erano tali da giustificarne l’assegnazione – spiega Dario Obizzi, avvocato e assessore comunale alle Materie legali –. Nel frattempo, però, i requisiti sono venuti meno, oggi il suo Isee è più alto e, quindi, non ha più diritto all’appartamento che fa parte, lo ricordo, degli alloggi di rotazione». C’è di più. «L’assegnatario ha anche smesso, da parecchio tempo, di pagare i canoni che, per inciso, erano bassissimi», rimarca Obizzi.
Quindi, è scattata l’azione legale che punta a far uscire dall’appartamento l’inquilino senza più diritto. Un breve inquadramento. Il Comune è proprietario di 23 alloggi siti in via della Campagnuzza, destinati a far fronte a situazioni di emergenza abitativa valutate e proposte dal Servizio sociale dei Comuni, che vengono assegnati temporaneamente secondo la procedura e i criteri disciplinati con apposito regolamento del Consiglio Comunale. è stato temporaneamente assegnato uno degli alloggi di via della Campagnuzza. Tuttavia, alla scadenza del periodo di assegnazione e nonostante i vari solleciti formulati in via bonaria, «A029 - si legge nella delibera - non ha provveduto spontaneamente alla riconsegna dell’immobile che, dunque, tutt’oggi risulta occupato senza titolo, atte so il venir meno del provvedimento di concessione. A029, inoltre, secondo quanto comunicato dal settore welfare comunale (servizio delle politiche sociali e delle strutture socio-assistenziali) risulta moroso nel pagamento dei corrispettivi di concessione, delle spese accessorie e dell’indennità di occupazione maturata dalla scadenza della concessione in uso ad oggi. Vani sono stati i numerosi solleciti di pagamento inoltrati dal Comune, come pure dall’Avvocatura comunale, con cui l’inquilino è stato invitato alla riconsegna dell’immobile e al versamento dell’importo dovuto, con avvertimento che, in difetto l’amministrazione si sarebbe trovata costretta ad adire le vie legali per ottenere il rilascio forzoso dell’immobile ed il recupero coattivo della somma dovuta senza ulteriore avviso e con maggiorazione di spese a suo carico. Non essendo più intenzione dell’amministrazione tollerare questo stato delle cose, si è reso necessario procedere in giudizio nei confronti del soggetto al fine di ottenere il rilascio dell’immobile occupato dallo stesso sine titulo e, conseguentemente, la re-immissione dell’ente nel possesso, nonché di recuperare il credito vantato dall’amministrazione, incaricando all’uopo l’avvocato comunale Stefano Piccoli». —
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