Accelerata sulla demolizione degli ultimi casoni
STARANZANO. Il Comune di Staranzano stringe i tempi per risolvere le resistenze dei titolari degli ultimi “casoni” che dovranno essere presto demoliti, rimasti in piedi lungo la Quarantia in località “Punta Barene”. Se non verranno eliminati per l’inizio della pulizia dell’area direttamente dai proprietari, che avranno sicuramente una spesa minore, l’amministrazione sarà costretta a intervenire e il costo di abbattimento maggiore verrà addebitato agli stessi titolari.
Nei giorni scorsi, intanto, è stata designata la commissione comunale che dovrà seguire l’iter delle ultime demolizioni, ma soprattutto sovrintendere ai lavori di risistemazione di tutta l’area interessata alla realizzazione della darsena di 208 posti barca, che prevede il ripristino del territorio originario. La ditta dovrà effettuare la rimozione dei rifiuti, la bonifica antinquinamento, il livellamento della terra e la demolizione degli ultimi “casoni” rimasti in piedi. Delle oltre 25 costruzioni ritenute abusive che c’erano in passato, ne sono rimaste in piedi solo quattro per le quali i titolari cercano di prolungarne l’esistenza. Il ripristino di Punta Barene, sarà possibile grazie al contributo regionale di 120mila euro ottenuto dal Comune. La giunta dopo ferragosto, aveva emanato un bando di concorso per l’appalto dei lavori con la presentazione delle offerte alla scadenza del 21 ottobre scorso. La seduta pubblica per l’apertura delle buste era stata fissata il 29 ottobre. «Ci sono state delle offerte – dichiara la vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Erika Boscarol – ora la commissione sta valutando i termini del bando, la documentazione pervenuta ed eventualmente quella da integrare. Comunque la macchina s’è messa in moto e presto si potrà sapere a quale impresa verrà affidato il ripristino dei luoghi».(ci.vi.)
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