Accoltellato davanti alla mensa dei frati

È stato un banale litigio su chi tra di loro era primo in fila per mangiare il “futile motivo”, accertato dagli inquirenti, che ha scatenato ieri il fatto di sangue che ha visto protagonisti un sessantenne di nazionalità italiana e un quarantenne richiedente asilo di origini indiane davanti alla mensa dei frati di Montuzza.
Il sessantenne, al culmine dell’alterco, ha accoltellato il quarantenne (per fortuna in modo non grave) dandosi poi alla fuga. I carabinieri l’hanno preso poco dopo. È accaduto verso le 12, all’ora di pranzo, quando, come ogni giorno, diverse persone si mettono in fila ad aspettare di poter avere un pasto caldo.
Ancor prima di mettersi a tavola, all’esterno della struttura, è scoppiato appunto il diverbio tra i due uomini, che peraltro, da quanto è stato fin qui ricostruito, non si conoscevano per nulla. Mentre il più anziano varcava per la prima volta la mensa, il profugo era già noto ai responsabili della struttura. In attesa dunque di arrivare davanti al bancone per la scelta del menù, il sessantenne a un certo punto ha tirato fuori un oggetto contundente, affilato, e ha colpito a un braccio e al torace il compagno di fila.
Alla vista del sangue, è scattata subito l’allerta alle forze dell’ordine e al 118. Il sessantenne, mentre arrivavano i carabinieri, ha iniziato a correre giù per la scalinata che dalla chiesa di Sant’Apollinare giunge in via Capitolina. L’inseguimento, durato oltre un chilometro, ha interessato anche piazza Sansovino e via Madonnina e si è concluso in via Pondares. L’aggressore è stato portato in caserma, dove anzitutto è stato interrogato dai carabinieri. Gli inquirenti hanno cercato di capire se intercorreva un legame tra i due soggetti, il motivo della lite e quale arma fosse stata utilizzata. Sono anche stati sentiti alcuni testimoni che in quel momento erano presenti nel refettorio. Il quarantenne invece è stato portato via in ambulanza e ricoverato in ospedale. Dovrebbe essere dimesso già oggi, con una prognosi di 15 giorni. Gli uomini dell’Arma stanno ancora cercando l’oggetto che ha provocato i tagli all’indiano. Subito dopo l’accaduto infatti le pattuglie hanno iniziato a setacciare l’articolato tragitto che il sessantenne ha compiuto per scappare. Potrebbe aver lanciato l’arma in qualunque punto e in qualunque momento. Tra i frati si è sparso un notevole sconcerto poiché, all’interno della mensa, certo avviene qualche battibecco, che però viene subito placato.
«Nei quattro anni di mia presenza qui – ha commentato uno dei religiosi – mai si è verificato un episodio del genere, siamo davvero stupiti. Se mai qualcuno litiga, viene subito calmato». Il presidente dell’Ics Gianfranco Schiavone, oltre a sottolineare «l’alta tensione che ormai si respira nel Paese» in tema di immigrazione, considera «strano» il fatto che un richiedente asilo si rechi alla mensa di Montuzza «quando per questa fascia di bisognosi è disponibile quella della Caritas in via dell’Istria».
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