«Acegas, Pdl e Lega la stavano affossando»

Dopo gli attacchi a Roberto Cosolini dei leghisti Paolo Polidori e Massimiliano Fedriga che hanno sostanzialmente accusato il sindaco di aver fatto perdere a Trieste un gioiello come AcegasAps perché Hera, con cui si è fusa «sposterà la sede a Bologna», il Pd contrattacca e trova un alleato in Un’altra Trieste.
«La Lega Nord - ribatte Pietro Faraguna (Pd) - resuscita una polemica vecchia nell’ambito della campagna elettorale regionale. Curioso che a farlo sia Polidori, che pochi mesi fa affermava, come consigliere di amministrazione della multiutility, che “l’operazione AcegasAps con Hera, va detto a scanso di equivoci, è da sostenere dal punto di vista industriale e degli azionisti di entrambe le società”. La fusione oltre ad aver determinato un aumento delle entrate a favore del Comune, garantirà, in virtù dei patti parasociali, il mantenimento di una maggioranza di quote in mano al pubblico e, con lo spostamento della sede legale di Hera Trading a Trieste, porterá alla regione 20 milioni in termini di compartecipazioni. A questo si aggiunge, rendendo peraltro ridicole le accuse di un'operazione politica in casa Pd - conclude Faraguna - la nomina di Giovanni Perissinotto nel cda di AcegasAps-Hera. L'ex top manager di Generali non ci risulta essere un cosacco col colbacco, e consente invece un peso specifico notevole di Trieste, concretizzatosi anche con l'ingresso di Perissinotto nel comitato esecutivo del cda».
«Pdl e Lega - sostiene invece Francesco Cervesi di Un’altra Trieste - farebbero meglio a non parlar di Acegas. Soprattutto dopo il decennio di gestione Paniccia-Monassi che sarà ricordata per aver “scassato” un’azienda sana, patrimonio del Comune e dei triestini. Gestione che sarà ricordata per gli oltre 500 milioni di debito accumulato a fronte di servizi sempre più scadenti e investimenti sulle reti cittadine praticamente inesistenti. Basti pensare all'acquedotto le cui perdite sono cresciute fino al 60% e alla rete gas che presenta talmente tante perdite che e'stato necessario intervenire d'urgenza, vedi i lavori che da due anni stanno bloccando la città. Per non parlare della rete fognaria, che in assenza di manutenzione straordinaria, si intasa ormai ad ogni pioggia. Gestione che sarà ricordata anche per le decine di migliaia di euro di spese di rappresentanza in gioielli, per i tavoli da 30 mila euro del cda, e per gli “investimenti” in Bulgaria (e relative feste fa decine di migliaia di euro)».
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