Acqua sporca a Castelreggio la “colpa” è di Portopiccolo

DUINO AURISINA. Mare sporco e bagnanti in fuga al primo week-end da tintarella. È accaduto domenica a Sistiana, nel tratto di costa prospiciente l'unico stabilimento balneare comunale di Duino Aurisina: Castelreggio. Non bastasse il tira e molla burocratico, che anche quest'anno ha visto l'amministrazione richiedere un'altra concessione provvisoria anziché quella definitiva (necessaria all'avvio del cantiere generale), un'altra tegola si è abbattuta sulla spiaggia low-cost. A segnalarla un gruppo di bagnanti, rimasti sbigottiti dal colore assunto dallo specchio acqueo antistante l'arenile: marrone. In effetti un colpo d'occhio della situazione l'avevano avuto anche coloro che domenica, per celebrare l'ultimo giorno di libera fruizione, sono andati a passeggio sul Rilke e avevano notato un'estesa chiazza partire dal bacino di Portopiccolo, la costruenda cittadella turistica, e allungarsi fino a Castelreggio. La Capitaneria di porto conferma si tratta di un fenomeno causato dalla movimentazione dei fanghi per la realizzazione della bocca del porto.
«La società ha ottenuto una concessione per l'opera – così il comandante in seconda Natale Serrano -, il che presuppone che la Regione abbia fatto valutazioni sulla tipologia di materiali spostati e sull'eventuale alterazione degli equilibri fisici e chimici dell'ambiente, attraverso la Via, infine dando le autorizzazioni». Ma ci sono rischi per i bagnanti? «L'intervento sarà sospeso dall'inizio della stagione balenare e fino al 30 settembre – replica –. Per il resto, non è consigliabile bere l'acqua salata, ancorché limpida».
«Questa – sottolineano però i bagnanti – situazione è dovuta agli scavi di Portopiccolo. Chiediamo a quanti rappresentano l'amministrazione, vecchia e nuova, se i loro figli e nipoti hanno il coraggio di fare il bagno qui». Ma nel mirino è finito anche lo stato di mantenimento del tratto di costa: «La pulizia della spiaggia di Castelreggio è stata effettuata dagli ex gestori e da un gruppo di giovani volontari ambientalisti, arrabbiati per la situazione. Avvertiamo la classe politica che siamo stufi – concludono i bagnanti - e vogliamo che la baia torni ai cittadini». Interpellata sulla vicenda, la proprietà spiega che «in questi giorni il maxi-cantiere di Portopiccolo è impegnato nella realizzazione della bocca del porto», dunque lo spostamento del limo è fisiologico e inevitabile, ma i disagi sono destinati a terminare il 1° maggio.
«Sono – precisa Cesare Bulfon, portavoce di Portopiccolo – operazioni regolari, con tanto di permessi, e autorizzate dalla Capitaneria, che proprio per consentire gli interventi ha interdetto alla navigazione il tratto di costa interessato. Comunque i materiali movimentati sono assolutamente naturali: sabbia e acqua. Peraltro analogo fenomeno si verifica alla piena del Timavo, ma lì nessuno protesta».
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